ARP-Art Residency Project, è un progetto ideato e promosso dal Centro Di Sarro realizzato con il contributo del MAECI, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Giunto alla sua 12° Edizione invita giovani artisti a confrontarsi con il presente attraverso pratiche che intrecciano arte, cura, tecnologia, ecologia e accessibilità.
In un tempo segnato da conflitti, crisi climatiche e trasformazioni tecnologiche radicali, l’arte diventa spazio di ascolto, relazione, partecipazione, riparazione e resistenza.
Il progetto riflette anche sulle nuove sovranità culturali generate dall’intelligenza artificiale: chi produce conoscenza, chi controlla i dati, chi resta escluso dagli algoritmi. In risposta, emerge una dimensione resiliente che restituisce valore alla materia, al gesto manuale e all’imperfezione, intesi come forme di resistenza al dominio digitale.
ARP guarda inoltre a una geopolitica dell’inclusione, favorendo narrazioni decentrate e prospettive “minori” che mettono in discussione i canoni dominanti, non solo attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche mediante la rimozione di ostacoli culturali, economici e linguistici che rendono l’arte, sempre più spesso, un sistema elitario e poco accessibile.

