I vincitori della 12° Edizione di ARP. Arrivano da Francia, Germania, Italia, Marocco e Uganda. Discuteranno le loro opere nel workshop Hic et Nunc n.4 – Riparare il presente, immaginare il possibile. Al termine l’evento di restituzione.

ARP-Art Residency Project, è un progetto ideato e promosso dal Centro Di Sarro realizzato con il contributo del MAECI, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Giunto alla sua 12° Edizione invita giovani artisti a confrontarsi con il presente attraverso pratiche che intrecciano arte, cura, tecnologia, ecologia e accessibilità.

In un tempo segnato da conflitti, crisi climatiche e trasformazioni tecnologiche radicali, l’arte diventa spazio di ascolto, relazione, partecipazione, riparazione e resistenza.

Il progetto riflette anche sulle nuove sovranità culturali generate dall’intelligenza artificiale: chi produce conoscenza, chi controlla i dati, chi resta escluso dagli algoritmi. In risposta, emerge una dimensione resiliente che restituisce valore alla materia, al gesto manuale e all’imperfezione, intesi come forme di resistenza al dominio digitale.

ARP guarda inoltre a una geopolitica dell’inclusione, favorendo narrazioni decentrate e prospettive “minori” che mettono in discussione i canoni dominanti, non solo attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche mediante la rimozione di ostacoli culturali, economici e linguistici che rendono l’arte, sempre più spesso, un sistema elitario e poco accessibile.


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