Apertura straordinaria del Museo Luigi Di Sarro per la 22°GdC – AMACI. Nel pomeriggio in vari orari visite guidate condotte dagli studenti dell’Università di Tor Vergata. Restituzione del Laboratorio di arti contemporanee, museologia, didattica e curatela svolto al Centro Di Sarro.

In occasione della 22ª Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI, il Museo Luigi Di Sarro apre straordinariamente al pubblico, sabato 10 ottobre 2026, trasformando per un’intera giornata i propri spazi in un luogo di incontro, ascolto e sperimentazione, dalle h. 11,00-20,00. Visite guidate dagli studenti e dalle studentesse dell’Università di Tor Vergata, in vari orari dalle h. 15,00 in poi.

Nato all’interno del Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, attivo a Roma dal 1981, il Museo conserva e rende accessibile il patrimonio dell’artista Luigi Di Sarro, affiancando alla collezione permanente la possibilità di ospitare progetti, mostre ed eventi in dialogo con la ricerca contemporanea. Il Centro, fondato dalla famiglia dell’artista e che proprio in ottobre 2026 compie 45 anni, ha sviluppato un’attività dedicata alla promozione della ricerca artistica, alla formazione e al confronto tra linguaggi e generazioni.

Focus della giornata del 10 ottobre sarà proprio il tema della fruizione dell’arte e della relazione con il pubblico.

Durante l’anno accademico 2025-26 presso il Museo Di Sarro si è svolto il Laboratorio di arti contemporanee, museologia, didattica e curatela, coordinato dalla professoressa Carlotta Sylos Calò e condotto dalla dottoressa Barbara D’Ambrosio, per gli studenti dell’Università di Roma Tor Vergata, nell’ambito del corso di Storia dell’Arte Contemporanea della Facoltà di Lettere e Filosofia. Gli studenti e le studentesse del Laboratorio presenteranno in occasione della GdC il lavoro sviluppato nei mesi precedenti a partire da una riflessione sui temi dell’accessibilità e della mediazione, mettendo in relazione l’opera di Luigi Di Sarro con gli spazi e il patrimonio del Centro a lui intitolato.

Il risultato del laboratorio non sarà una semplice esposizione, ma una vera e propria esperienza di visita partecipata: saranno gli stessi studenti e studentesse ad accogliere il pubblico e a guidarlo attraverso il Museo, proponendo differenti modalità di avvicinamento alle opere, alla figura di Di Sarro e agli spazi che ne custodiscono la memoria.

Per un giorno, dunque, il ruolo della mediazione passa direttamente nelle mani di una nuova generazione ricercatori e futuri operatori della cultura. La visita diventa così uno strumento per interrogarsi non soltanto su come guardiamo un’opera, ma anche su chi può accedere all’esperienza dell’arte, attraverso quali strumenti e con quali possibilità di partecipazione.

Una giornata che rinnova, nel presente, una delle vocazioni originarie del Centro Luigi Di Sarro: fare dello spazio dedicato all’arte contemporanea un luogo aperto alla ricerca, alla formazione, al confronto e alla costruzione di nuove forme di relazione con il pubblico.


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