Cosa significa Arte contemporanea e soprattutto quanto e come la definizione di contemporaneo si adatta al continuo mutare del tempo e della storia? Quale rapporto l’idea creativa mantiene con il contesto storico, sociale e ambientale? Con il presente, passato e futuro? La nuova edizione della residenza formativa itinerante ARP approfondirà il White Cube, ovvero l’idea di spazio espositivo.
ARP è il programma di scambi culturali e formativi nell’ambito delle arti visive, giunto alla sua 11° Edizione, ideato e promosso dal Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, con il contributo di MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di altri partners, con l’obiettivo di fornire ai beneficiari un’occasione di formazione e promozione.
I vincitori di questa edizione sono Ludovica Tata per la selezione curatori, e Monika Milosewski, Xanthe Scout Lardner-Burke, Pierpaolo Perrone, Anna Tappari e Jakub Zawadzki per la selezione artisti.
La formula ARP – PACK&GO vuole mettere giovani artiste/artisti a confronto con la scommessa di ideare e creare un’opera che rappresenti la propria idea di contemporaneità e che sia trasportabile ovunque in modo da permetterne la massima mobilità. L’opera presentata da ciascun partecipante è stata valutata e scelta da una giuria composta da Alessandra Atti Di Sarro, che dirige il progetto, e i professori Simone Ciglia e Carlotta Sylos Calò, che hanno anche selezionato una giovane curatrice con il compito di lavorare in dialogo con gli artisti e creare il concept per gli eventi espositivi.
Il cuore di questa formula di progetto è il workshop Hic et Nunc, condotto da docenti, ricercatori, curatori e storici dell’arte, che si apre con la svelatura delle opere nascoste nei bagagli fisici ed emotivi dei partecipanti e che spinge il gruppo a confrontarsi e discutere dei temi più attuali del pensiero sulla contemporaneità. Dalle due settimane di talk, visite e incontri nasce la mostra di restituzione, negli spazi del Centro Luigi Di Sarro, che dà nuova vita e senso alle opere presentate, secondo un approccio multidisciplinare e restituisce lo scambio di idee, tecniche e linguaggi.
Apertura del workshop Hic et Nunc n.4: svelamento e presa di parola
La prima sede per il pubblico per incontrare gli artisti e le opere è Roma, al Centro Di Sarro, il 1 ottobre alle h.6 pm con la mostra di restituzione. Seguirà il circuito Pack&Go con due eventi di promozione internazionale, nell’ambito della 21° Giornata del contemporaneo promossa da Amaci, Maeci e Mic in Italia e nel Mondo, accogliendone in pieno il tema conduttore che per l’edizione 2025 è quello della formazione, intesa come processo ampio e plurale che attraversa educazione, ricerca, scambio di esperienze e saperi.
Gli eventi di restituzione sono eventi unici di una singola serata o poco più, in cui le opere vengono proposte e il pubblico è chiamato a fruirle e commentarle con i protagonisti. Suggestioni di un percorso che vuole sottolineare la necessità di un certo nomadismo teorico e pratico che rende la ricerca artistica contemporanea sempre aperta a nuove idee ed opportunità.
La mostra di restituzione di ARP 11° Edizione ospitata in una delle sale del Museo Luigi Di Sarro il 1 Ottobre 2025
Il 7 ottobre alle h.5 pm presso il Centro Culturale Kic a Zagabria si svolgerà l’evento realizzato grazie al contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria e il 10 ottobre alle h.7pm presso la Galleria Turnus di Varsavia le opere saranno ancora in mostra grazie al contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia.
Il workshop Hic et Nunc n.4 è condotto quest’anno da Giulia Bordi, Simone Ciglia, Barbara D’Ambrosio, Matteo Piccioni, Carlotta Sylos Calò e Alessandra Troncone, con la partecipazione di Michaela Limberis a Zagabria e Ilaria Bernardi a Varsavia.
Carlotta Sylos CalòGiulia BordiSimone CigliaAlessandra TronconeMatteo PiccioniMichaela LimberisBarbara D’AmbrosioIlaria BernardiAlessandra Atti Di Sarro – ARP Director
Cosa significa Arte contemporanea e soprattutto quanto e come la definizione di contemporaneo si adatta al continuo mutare del tempo e della storia?
ARP propone una nuova edizione della residenza formativa che indaga il concetto di contemporaneo. Quest’anno il White Cube sarà al centro della discussione. Quale rapporto l’idea creativa mantiene con il luogo nel quale si realizza? Quali urgenze o motivazioni portano l’Artista a posizionarsi dentro, fuori o oltre il White Cube? E’ l’opera a dare senso al luogo, o il luogo a dare senso all’opera?
Come artista o curatore ti interessa un approccio multidisciplinare e il confronto con altri punti di vista?
Come artista hai la capacità di creare un’opera che possa viaggiare con te e rappresentare la tua poetica in uno scambio di idee, tecniche e linguaggi?
Francesca Brugola – Italia, Rebecca D’Eramo – Sud Africa/Cipro, Natalie Hasan – Cipro, Biel Llinàs – Spagna, Pia Truscott – Sudafrica e nel ruolo di curatrice Angelica Piras – Italia, sono i sei giovani vincitori che arriveranno a Roma per partecipare alla residenza-workshop Hic et Nunc n.3 che indaga il concetto di contemporaneo.
A selezionarli la giuria composta da Alessandra Atti Di Sarro che dirige il progetto ARP, il curatore e storico dell’arte Simone Ciglia e la storica dell’arte Carlotta Sylos Calò.
Il workshop sarà una appassionante cavalcata attraverso alcuni dei più attuali argomenti del dibattito contemporaneo e sarà condotto da un gruppo di stimati professori, ricercatori, critici e curatori. La gran parte del programma si svolgerà presso il Centro Di Sarro e in musei, siti archeologici o monumentali della città di Roma, ma grazie all’ospitalità della Fondazione Morra Greco il workshop avrà anche quest’anno l’occasione di approfondire e visitare la città di Napoli.
Restituzione della residenza il circuito Pack and go che permette agli artisti vincitori di mostrare e discutere la propria opera e alla giovane curatrice selezionata di ideare il concept degli eventi. Grazie alla partecipazione di Espronceda Institute of Art and Culture e al supporto e collaborazione dell’ Istituto Italiano di Cultura di Barcellona la 10° Edizione di ARP, dopo Roma, si sposterà in Spagna per un nuovo evento di mostra che ricadrà nelle iniziative della 20° Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci in Italia e nel Mondo.
Possono partecipare giovani che non abbiano superato i 30 anni da paesi di Europa, Africa e Balcani. Domande entro il 14 luglio 2024. Al centro del programma, che si svolgerà in settembre-ottobre 2024, il workshop Hic et Nunc che approfondisce il concetto di contemporaneo con un percorso di incontri e visite. Restituzione della residenza il circuito Pack and go che permette agli artisti vincitori di mostrare e discutere la propria opera e al curatore di ideare il concept degli eventi.
Con il tema HIC ET NUNC (qui e ora) e la formula pack and go, questa nona edizione di ARP-Art Residency Project continua l’indagine sul concetto di contemporaneo mettendo alla prova giovani talenti relativamente alla maneggevolezza dell’opera, alla messa in discussione delle pratiche e dei metodi e alla ricerca di una soluzione di allestimento che si adatti ad ogni diversa circostanza. Il pack and go ha previsto per la 9 Edizione di ARP tre tappe: Roma, Bienno in Val Camonica e Tirana in Albania. Gli eventi espositivi sono stati realizzati tenendo conto delle peculiarità degli ambienti, la cui articolazione spaziale ha consentito di mettere in luce i progetti e le istanze delle cinque protagoniste, che presentano punti di osservazione del contemporaneo distinti, ma non distanti tra loro. Preceduto da momenti di corposo confronto con esperti del settore su temi fondamentali, quali il ruolo dell’arte e quello dei suoi innumerevoli attori, la prima tappa espositiva al Centro Di Sarro a Roma è stata organizzata in sezioni tematiche, in base a linguaggio, materiali e poetiche. Così Azzurra Pizzi (Italia) vincitrice quest’anno della selezione per curatori, introduce la sua presentazione degli eventi. E nel suo testo di presentazione ci conduce a scoprire le 5 artiste vincitrici e i loro lavori.
Beatrice Caruso – Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Beatrice Caruso – Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Anna Martynenko – Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Anna Martynenko – Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Samela Balazi – Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Samela Balazi – Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Miriro Mwandiambira – Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Miriro Mwandiambira – Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Cheriese Dilrajh – Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Cheriese Dilrajh – Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Roma 7 Ottobre 2023 – Centro Luigi Di Sarro
Mostrando la sua sfera intima, Samela Balazi (Albania) fa conoscere la sua prassi disegnativa e il ricorso al pigmento naturale, ideale per trasferire immediata autenticità alla tela grezza. Facendo propria la pratica diffusa della costruzione dei muretti a secco, Beatrice Caruso (Italia) presenta i suoi assemblaggi costituita da irregolari cunei di legno e collages per affrontare l’argomento sfidante del riposizionamento altrove. Convinta che l’arte sia strumento per rispondere a domande relative alla nostra crescita personale, Anna Martynenko (Ucraina-Germania) con il suo mazzo di carte illustrate innesca un meccanismo di indagine volta a scandagliare la nostra personalità tra statiche e consolidate posizioni e nuove aperture di accettazione del lato più rifiutato di noi stessi. Discepola del rituale del camminare Cheriese Dilrajh (Sudafrica) presenta montaggi fotografici, il cui aspetto composito rivela visioni simultanee elaborate vivendo sinesteticamente il melting pot offerto dal mercato di Fordsburg a Johannesburg, luogo dal passato difficile oggi carico di vivaci realtà. Sconfinando nel campo della performance e utilizzando il mezzo sonoro, Miriro Mwandiambira (Zimbabwe) intende portare l’attenzione sul ruolo della donna-artista libera dalle convenzioni e capace di lottare per un riscatto sociale. (dal testo di Azzurra Pizzi nel catalogo di ARP9Ed)
Un’opera che declini il contemporaneo da portare con sé in un bagaglio a mano. E’ questa la scommessa per 5 artiste e una curatrice vincitrici del concorso ARP: una residenza-workshop che mette in discussione e indaga la nozione di contemporaneo.
ARP – Art Residency Project è il programma di residenze artistiche, ideato e realizzato dal Centro Luigi Di Sarro, con l’intento di promuovere anche nel mondo dell’arte una disposizione al dialogo interculturale e al confronto di pratiche e metodi. Per la sua nona edizione ha proposto ancora la formula PACK AND GO, ovvero la scommessa di ideare e creare un’opera che rappresenti la propria idea di contemporaneità e che sia trasportabile facilmente per permetterne la massima mobilità.
Viviamo in anni difficili e anche per gli artisti, soprattutto giovani emergenti, il rallentamento, se non il blocco forzato, dei rapporti sociali creato dalla pandemia covid-19, dalle guerre e dalla crisi economica ha rappresentato e rappresenta un ostacolo. Il programma ARP ha da sempre lavorato promuovendo viaggi formativi, ma con questa formula vuole spingersi oltre e tentare di valicare non solo le frontiere geografiche, ma anche quelle emotive.
Si è pensato che un progetto che partisse dall’analisi dell’idea di contemporaneo offrisse un terreno fertile per tornare a dialogare, confrontarsi, opporsi e condividere.
Le giovani artiste selezionate Samela Balazi, Beatrice Caruso, Cheriese Dilrajh, Anna Martynenko e Mirino Mwandiambira e la curatrice Azzurra Pizzi, provengono da paesi Europei, Balcanici e Africani.
La giuria che le ha selezionate è composta da Alessandra Atti Di Sarro, Simone Ciglia e Carlotta Sylos Calò.
Al workshop Hic et Nunc n.2 intervengono tra gli altri Angelo Capasso, Simone Ciglia, Heidi Erdmann, Carlotta Sylos Calò, Matteo Piccioni e Alessandra Troncone, con la cura di Alessandra Atti Di Sarro.
La giuria composta da Alessandra Atti Di Sarro, Simone Ciglia e Carlotta Sylos Calò ha scelto i giovani vincitori che arriveranno a Roma a fine settembre per partecipare al workshop che indagherà la nozione di contemporaneo. Sfoglia qui i profili dei vincitori.
ARP è il programma di scambi culturali e formativi nell’ambito delle arti visive, ideato e promosso dal Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, con il contributo di MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Media Aid Onlus e con la collaborazione di Rainbow Media NPO.
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