ATTICA. Enzo Cursaro. A cura di Massimo Bignardi. 4-28 Marzo 2020

Inaugurazione: Mercoledì 4 marzo 2020, ore 17

Dipinti e carte realizzati da Enzo Cursaro in questi ultimi anni, dai quali si evince un marcato interesse per il segno come cifra espressiva che trova nell’intreccio, una trama narrativa carica di riferimenti attinti alla sfera antropologica. “In gioco v’è la cifra della sua identità esistenziale, del suo legame con i luoghi natii, con Paestum e il suo mistero. Attica è innanzitutto il panorama che si apre ai suoi occhi quando, dall’alto del suo studio, spaziano sulla distesa della piana che accoglie la città magnogreca spingendosi verso ovest, fino a traguardare Capri. Attica come ricongiungimento con le proprie origini, con la memoria, con la vitalità del primo incontro con il segno”.

Enzo Cursaro nasce a Paestum nel 1953. Studia a Napoli dove, presso l’Accademia di Belle Arti, segue i corsi di Domenico Spinosa e si diploma nel 1978. In quegli anni il suo interesse si orienta verso composizioni astratto-informali, che riprenderà poi negli anni novanta. Nella seconda metà degli anni settanta, appena uscito dall’Accademia di Belle Arti, inizia il suo rapporto con la storica Galleria d’Arte San Carlo diretta da Raffaele Formisano, entrando così a far parte attiva di un gruppo di artisti appartenenti all’area del Mezzogiorno. Per circa trenta anni (1983-2012), vive  stabilmente a Verona, dove insegna storia dell’arte e discipline pittoriche presso le scuole statali. Dalla metà degli anni Ottanta espone soprattutto in ambito europeo. Da alcuni anni è tornato a Paestum dove vive e lavora.

ARP 7Edizione alla Cape Town Art Fair. 14-16 febbraio 2020.

Alessio Barchitta, Giulia Fumagalli, Salvador Gomez, Grace Mokalapa, Zana Masombuka and Viktoria Nianiou concludono il loro viaggio con Arp-Art Residency Project alla Investec Cape Town Art Fair, co-existence è l’allestimento dei lavori prodotti durante le 6 settimane di residenza fra Cape Town, Granada e Roma.

co-existence è un esperimento di condivisione di vita, identità personale e sociale, spazio e immaginazione. 

Esistiamo gli uni accanto agli altri ma spesso senza mai prender coscienza della presenza di altri accanto a noi, senza conoscere né comprendere, muovendoci in uno spazio fatto di oggetti ed emozioni che al di là della nostra coscienza compongono la scenografia della nostra realtà quotidiana. 

Co-existence non è la somma degli individui, ma il risultato di questa addizione.

Co-existence significa appunto condividere e riflettere sulla nostra identità in termini di cultura, tradizione, genere, ambiente. Il punto è: come possiamo realizzare una fruttuosa co-esistenza senza disconoscere il bagaglio di eredità e opportunità che proviene dal retroterra e dal percorso di vita di ciascuno?

Questo esperimento si è svolto in tre tappe di viaggio, di incontro e di ricerca: Cape Town, Granada e Roma. (Alessandra Atti Di Sarro – ARP Director)

Luigi Di Sarro. Theater in the form of photography, curated by Lorenzo Mango. Italian Cultural Institute Belgrade for the 15th Contemporary Art Day Amaci-Maeci. 3-22 October 2019.

The Italian Cultural Institute of Belgrade presents Luigi Di Sarro. Theater in the form of photography, an exhibition dedicated to Luigi Di Sarro, an artist active in the Sixties and Seventies, a period that today is being brought to the attention of critics for the innovative thrusts brought to contemporary art. The exhibition, organized on the occasion of the forty-year anniversary of the artist’s death in collaboration with the Documentation Center of Contemporary Artistic Research Luigi Di Sarro, is curated by Prof. Lorenzo Mango of the University of Naples “L’Orientale” and will be opened at the Italian Cultural Institute of Belgrade on October 3rd 2019 at 6.30 pm, where it will remain on show until October 22nd.

IIC Belgrade participates with this event in the Day of the Contemporary, promoted by AMACI that in the last editions, with the collaboration started by the Mibac with Maeci, also involves Embassies, Consulates and Italian Cultural Institutes abroad in organizing events for the enhancement of contemporary Italian art and culture.

The inauguration will be preceded by the presentation of the book by Carla Cucchiarelli That night in Rome, a biography of the artist who died prematurely, only thirty-seven in 1979, killed for a fatal misunderstanding in the tense climate of the Seventies in Italy.

The international promotion project linked to the forty years from the death, is inspired by an intuition of the same Di Sarro – who in a pen drawing had indicated places on the terrestrial globe “Rome, New York, Tokyo and … who knows where” -, was promoted and realized in numerous locations abroad and after the Belgrade stop will continue for other exhibitions in the world.

https://iicbelgrado.esteri.it/iic_belgrado/it/gli_eventi/calendario/2019/10/mostra-luigi-di-sarro-teatro-in.html

Return. Roma-Berlino Inaugura il 13 Settembre 2019 la seconda tappa del progetto di scambio con Verein Berliner Künstler. 5 artisti italiani in mostra.

Il progetto Return Berlin-Rome | Rome-Berlin, nato da un’idea di Susanne Kessler, promuove la collaborazione del Centro Luigi Di Sarro con il Verein Berliner Künstler con l’intento di avviare uno scambio tra le realtà artistiche di Italia e Germania, attraverso il dialogo fra le due capitali dove hanno sede le associazioni proponenti.

Andrea Aquilanti, Angelo Casciello, Veronica Montanino, Pamela Pintus e Sara Spizzichino sono gli artisti italiani in mostra presso Gallery VBK-Verein Berliner Künstler, dal 13 Settembre al 6 Ottobre 2019.

Il progetto, realizzato in due tempi, ha portato in mostra a Roma lo scorso aprile presso il Centro Luigi Di Sarro le opere di 5 artisti tedeschi (Birgit Borggrebe, Jürgen Kellig, Susanne Kessler, Nele Probst, Marianne Stoll).

BIG DRAW FESTIVAL PEOPLE CHOICE AWARD A SARA E RIVKA SPIZZICHINO PER 24H DRAWING LAB PRESENTATO AL CENTRO DI SARRO E PALAZZO ALTEMPS.

Il 28 settembre 2019 nelle splendide sale della Holden Gallery di Manchester, 24H Drawing Lab di Sara e Rivka Spizzichino riceverà il People’s Choice Award consegnato da The Big Draw.

Il prestigioso premio britannico legato al disegno contemporaneo ha riconosciuto come valori fondamentali l’innovazione, l’accessibilità e la passione nel progetto nato nel 2013 dall’artista Sara Spizzichino e dalla fotografa Rivka Spizzichino, con lo scopo di alfabetizzare alla creatività anche e soprattutto chi non proviene da contesti artistici.

Il premio, organizzato in Italia da Carta Fabriano e istituito da The Big Draw (formalmente Campaign For Drawing) è erede di ciò che fu fondato nel 1870 da John Ruskin con il nome di Guild of St. George ed è un’organizzazione inglese che ha lo scopo di educare alle arti e riconoscere la dignità del disegno come strumento di osservazione e studio della realtà e che vede tra i suoi patroni anche l’artista David Hockney e l’illustratore Sir Quentin Blake.

Il progetto che 24H Drawing Lab ha realizzato a Roma per The Big Draw, ha coinvolto in prima linea il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, e il Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps con eventi gratuiti e aperti a tutti.

Il video realizzato da Benedetto Sanfilippo al Centro Di Sarro

ARP 7ED – TALENTS EXCHANGE: VINCITORI

Giulia Fumagalli e Alessio Barchitta per l’Italia, Viktoria Nianiou e Salvador Gomez per la Spagna, Zana Masombuka e Grace Mokalapa per il Sudafrica. Il programma di residenze internazionali del Centro Luigi Di Sarro, realizzato con il contributo del MAECI, si rivolge a giovani artisti U30. Cape Town, Granada e Roma le tappe del Talents Exchange, tra Novembre e Dicembre 2019.

Partirà da Cape Town in novembre la 7 edizione di ARP-Art Residency Project, il programma di residenze per giovani artisti under 30 ideato e promosso dal Centro Luigi Di Sarro, attraverso una formula innovativa di viaggio in paesi differenti.

Talents exchange è un’avventura artistica di sperimentazione e dialogo interculturale che per quasi 2 mesi vedrà un gruppo di 6 artisti viaggiare insieme prima a Cape Town, poi a Granada e infine a Roma. 

Il programma permetterà al gruppo di artisti, selezionati tramite un concorso e una giuria di esperti, di svolgere un viaggio formativo tra Nord e Sud del mondo. Il percorso, composto da 3 periodi di residenza in Sudafrica, Spagna e Italia, unisce idealmente il Mediterraneo all’Africa Sub-sahariana e si pone come ponte di conoscenza fra l’Europa e il Sudafrica, paese leader nel continente per crescita culturale e artistica. Ai vincitori l’opportunità di portare avanti un progetto di ricerca e confrontarsi con il gruppo per realizzare eventi locali lungo il percorso e una mostra finale a Roma in Dicembre. 

I progetti vincitori di ARP 7Edition spaziano nei diversi campi delle arti figurative e indagano i temi più contemporanei, tutti orientati alla scommessa della conoscenza.

Oltre 50 contatti e 38 domande valide sono pervenute alla selezione della giuria composta da: Jake Aikman, Satellite, Cape Town; Alessandra Atti Di Sarro, Centro Luigi Di Sarro, Rome; Khanya Mashabela, Art critic, Cape Town; Marisa Mancilla, Facultad de Bellas Artes UGR, Universidad de Granada; Francesco Ozzola, Suburbia, Granada; Carlotta Sylos Calò, Università degli Studi di Tor Vergata, Roma.

ARP 7th Edition – Talents Exchange è realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Media Aid Onlus, in partnership con Suburbia Granada, Spagna, e Satellite Cape Town, Sudafrica, e con la collaborazione di Rainbow Media NPO. 

Meteoriti a Roma – Giorgio Russi – a cura di Antonello Rubini – Inaugurazione sabato 9 marzo, ore 18.

“Credo non sia difficile rendersi subito conto che la chiave più pertinente di lettura per l’intelligenza della pittura di Giorgio Russi riguardi la dimensione onirica”. Così il grande Enrico Crispolti – che del lavoro di Russi si è occupato in modo assiduo, almeno per tutti gli anni Ottanta, ritenendolo allora una delle più significative figure emergenti nel panorama artistico italiano – apriva la parte a lui dedicata del suo testo nel catalogo della mostra Casciello, Gadaleta, Russi. Una triangolazione attuale, tenutasi alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo nel 1986. Un’affermazione, dunque, di ormai più di trent’anni fa, ma che oltre a ben inquadrare l’area immaginativa del fare di Russi di quel periodo, il più noto (tra paesaggi celesti più iconici dominati dalla presenza di volatili fortemente inquietanti, prima, e più essenziali scenari, ora più ora meno vagamente paesaggistici abitati da misteriose “fiammelle”, poi), risulta perfettamente calzante anche al lavoro attuale dell’artista, che costituisce la presente mostra. Ed è il segno non solo di una coerenza, di una continuità (seppure la sua arte ne abbia fatta di strada da allora), ma dell’esistenza di un determinato ambito a cui Russi continua necessariamente a rispondere, sentendolo quindi pressoché da sempre intimamente come proprio. (…) Antonello Rubini

In mostra 20-25 lavori recenti di Giorgio Russi tra dipinti e sculture. 

Giorgio Russi è nato a Torino il 29 dicembre 1946, vive e lavora a Treviso. Dopo il Diploma di Maestro d’Arte e la Maturità d’Arte Applicata ha conseguito il Diploma di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di Pericle Fazzini. Dal 1971 al 1988 è stato docente di Scultura presso il Liceo Artistico Statale di Teramo.  A partire dai primi anni Ottanta ha svolto un’intensa e significativa attività artistica partecipando a numerose rassegne nazionali ed internazionali. Vincitore di Concorso Nazionale, dal 1988 al 2011 è stato Preside del Liceo Artistico Statale di Treviso.

LUIGI DI SARRO. Il corpo vivo della pittura, a cura di Paola Ballesi. Dal 7 Giugno al 7 Settembre all’Istituto Italiano di Cultura in Colonia

Dopo essere passata per Stoccarda la mostra LUIGI DI SARRO.Il corpo vivo della pittura, curata da Paola Ballesi, inaugura il 7 giugno 2018 negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura a Colonia. L’esposizione prosegue il circuito di eventi che celebrano il 40ennale della scomparsa di Luigi Di Sarro.

“La creatività di Di Sarro investiga diversi ambiti artistici e scientifici, quali sono la pittura, la filosofia, la poesia, la matematica, la tecnologia, delle quali lo interessavano più gli aspetti della processualità rispetto a quelli legati alla rappresentatività. La sua modalità di approccio è piuttosto analitica. Constatiamo che tale diversità di interessi sia il risultato della sua grande curiosità e del desiderio di approfondimento dei temi di cui si occupava. Nel ciclo delle gouaches del 1964 ripete il motivo del quadrato, e nei quadri parzialmente realizzati con il procedimento del “dripping”, in cui spruzza la tela con il colore, mostra due diverse procedure, due principi opposti: la ripetitività e l’espressività. Nei suoi dipinti ad olio e acrilico invece sperimenta e gioca con la tridimensionalità sulla superficie. Oggi le sue opere offrono una ricchezza e un significato stratificato, che nel percorso del tempo non hanno perso nulla della loro potenzialità artistica”, scrive Maria Mazza, Direttore di IIC Colonia nell’introduzione al catalogo della mostra che contiene oltre ad una nota della curatrice anche un’ampia antologia critica.

Esposte 38 opere di pittura realizzate da Di Sarro tra gli anni 60 e 70 con varie tecniche dalla gouache all’acrilico che “declinano la fenomenologia del segno nato dal gesto del corpo” – come spiega Paola Ballesi – “Con la ‘grafia’ del corpo, intesa nelle sue varianti, che spaziano dalla presenza fisica del pittore sulla tela attraverso il segno unico e continuo, alla ‘figurazione’ del corpo sentita come mappa di energia, Di Sarro sottrae la creazione ad ogni stilizzazione formale. Da medico-artista o, forse avrebbe preferito, da artista-medico, fa sì che la lingua dell’arte diventi un corpo vivo che agisce e reagisce a contatto con stimoli ogni volta nuovi e ogni volta diversi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

FINITE/INFINITE Elena Giustozzi e Caterina Silva EVERARD READ/CIRCA Cape Town, Sudafrica 22 – 31 Marzo 2018

Opening 22 Marzo 2018 h.18,30

 

Con FINITE/INFINITE Elena Giustozzi e Caterina Silva mostrano il lavoro svolto durante la residenza ARP-Art Residency Project in Sudafrica. Una mostra che si offre come percorso a molti livelli, non la semplice nozione di viaggio, ma la volontà di osservare da e con differenti punti di vista.

Le passeggiate a piedi lente nella natura di Elena Giustozzi si rivelano nel confronto con lo sguardo dall’alto offerto dal Boomslang, la passerella sospesa dei Kirstenbosh Gardens, ma anche in un taccuino di suoni digitali raccolti al ritmo dei passi in vari angoli di Cape Town. Lavori realizzati in Italia, nelle Marche dove l’artista vive, si mescolano con le tele dipinte a Cape Town. Lavoro lento, meticoloso, meditativo, intimo e a tratti grandioso.

Le peripezie dell’anima di Caterina Silva, le sue continue interrogazioni sul senso del reale, e del linguaggio che vorrebbe esprimerlo, sono certamente nelle sue grandi tele, colorate e stropicciate, ma anche nel confronto con quanto l’anima porta appresso del proprio passato, lontano o vicino. E così nel confronto con gli studenti della Ruth Prose School of Art ha preso vita la performance ticticfshfshcoldcoldrainrain che prosegue una ricerca analoga appena svolta dall’artista in Norvegia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

APORIE – MARCO PIANTONI e MERI TANCREDI – a cura di Francesco Santaniello

Inaugurazione: mercoledì 7 marzo 2018 dalle ore 18
7 – 30 marzo 2018 (dal martedì al sabato ore 16-19)

APORIE è il titolo della doppia personale di Marco Piantoni e Meri Tancredi.
“All’interno di una logica in cui tutto è previsto e garantito, sotto la protezione di un metodo che segna precisamente le tappe del percorso da seguire, è ancora possibile pensare? O non si tratta semplicemente di applicare delle regole, di eseguire un calcolo? Il pensiero “secondo l’aporia” – ci dice Derrida – è un pensiero “paziente” che se non sa dove andare, sa però dove sostare […] (G. Berto, Pensare “secondo l’aporia”, in J. Derrida, Aporie. Morire – Attendersi al “limite della verità”, Milano 2004, p. XI.)

Questo slideshow richiede JavaScript.