CUBA – Un projecto especifico – Paolo Bini e Catherine Biocca a L’Avana

“Un proyecto especìfico” è l’installazione realizzata a L’Avana da Paolo Bini e Catherine Biocca per la XIII Settimana della Cultura Italiana del 2010.
I due artisti selezionati dal Centro Luigi Di Sarro su invito dell’Ambasciata d’Italia a Cuba hanno esposto il loro lavoro nelle sale del Convento di San Francesco a L’Avana Vecchia e nel corso della loro permanenza hanno progettato e realizzato un’opera site-specific che rappresentasse il loro incontro con la realtà cubana. Di questa prolifica esperienza è stato realizzato un catalogo che raccoglie il racconto fotografico della mostra fatta a L’Avana, accompagnato dai testi dell’Ambasciatore Marco Baccin e di Alessandra Atti Di Sarro che ha curato il progetto. Sono alcuni anni che il Centro Luigi Di Sarro porta avanti iniziative artistiche di questo genere in diverse aree del mondo con l’obiettivo di promuovere l’incontro, la conoscenza e il confronto. La mostra è stata poi ripetuta a Roma, per rendere conto dell’esperienza cubana, ma anche per aprire il dibattito sull’importanza del dialogo culturale, soprattutto nell’ambiente della ricerca e della sperimentazione artistica contemporanea.

Artist Proof Studio (APS) in Rome

In collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica del Sudafrica in Italia

Themba Khumalo, Minekulu Ngoyi, Nompumelo Ngoma e Nkosinathi Simelane,
giovani artisti dell’Artist Proof Studio di Johannesburg,
espongono le loro opere al Centro Luigi Di Sarro per celebrare il South African Youth Day (giornata della gioventù sudafricana), anniversario che commemora la rivolta degli studenti a Soweto nel 1976.

Inaugurazione 18 giugno 2013 alle ore 18
(la mostra resterà aperta fino al 22 giugno).

Inoltre, nelle serate dal 19 al 22 giugno gli artisti daranno vita ad uno show interattivo al Festival Isola del Cinema sull’Isola Tiberina, dal titolo “Giovani, Democrazia e Coesione Sociale”. Gli artisti dell’Artist Proof Studio realizzeranno un’opera murale a più mani in memoria della strage di Soweto.
I giovani artisti sudafricani daranno vita ad una rappresentazione stimolata dall’interazione con il pubblico, che potrà fermarsi e partecipare alla pittura, per trasmettere agli spettatori che li vedranno all’opera le emozioni e i sentimenti che il tema della giornata della memoria quest’anno celebra: ovvero la democrazia e la coesione sociale, conquista in primis delle generazioni più giovani.

LINDEKA QAMPI ESPONE AL VILLAGGIO FIFA WORLD CUP 2010 A ROMA IL PROGETTO ‘DAILY LIFE’

Si chiama “Daily Life” ed è un progetto di autorappresentazione. L’immagine dell’Africa vista con gli occhi dell’Africa stessa. Le fotografie di Lindeka Qampi saranno protagoniste, a partire dal 22 giugno 2010, del Fifa Fan Fest,  nella magnifica location di Piazza di Siena. L’evento, organizzato dal Centro Di Sarro e dalla Erdmann Contemporary insieme con l’Ambasciata della Repubblica del Sudafrica a Roma, propone il lavoro della fotografa sudafricana, conosciuta oltre i confini della sua nazione, proprio per il talento e il cuore che mette in ogni suo scatto. La donna vive a Città del Capo, nella township di Khayellitsha, un enorme sobborgo in cui abitano oltre un milione di persone.

Nelle immagini di Lindeka Qampi  aree formali e baraccopoli, ma anche gesti e sguardi in cui si mischiano miseria, gioia di vivere e grande dignità: tutto è racchiuso nei suoi scatti che raccolgono i tratti più salienti del vivere quotidiano, in un contesto ancora povero, ma con abitudini e tradizioni fortemente radicate. La selezione scelta per l’occasione ritrae la passione della comunità nera per il  gioco del calcio.

I promotori del progetto “Day Life” venderanno le foto di Qampi e invieranno il ricavato completo alla stessa artista, per permetterle di continuare il proprio lavoro. Con questi fondi, infatti, il suo progetto di autorappresentazione potrà proseguire. La stessa artista, ha raccontato: “Dopo il diploma, per tutta la vita ho venduto vestiti, proprio come faceva mia madre. Ho cominciato a fare fotografie solo pochi anni fa. Ho iniziato fotografando la mia famiglia. Poi andavo ai matrimoni, anche se non ero invitata, e a volte la gente era sorpresa, vedendo che facevo fotografie e non sapendo chi fossi. Facevo questo per imparare”.