ARP 7ED – TALENT EXCHANGE: co-existence – 23 Novembre 2019 – Satellite, Cape Town. Incontro con gli artisti

Giulia Fumagalli e Alessio Barchitta per l’Italia, Viktoria Nianiou e Salvador Gomez per la Spagna, Zana Masombuka e Grace Mokalapa per il Sudafrica, sono i 6 giovani artisti vincitori di ARP 7Edition. Il 23 Novembre hanno dato vita a co-existence, primo momento di confronto al termine dalla residenza a Città del Capo.

co-existence è un esperimento di condivisione di vita, identità personale e sociale, spazio e immaginazione. 

Esistiamo gli uni accanto agli altri ma spesso senza mai prender coscienza della presenza di altri accanto a noi, senza conoscere né comprendere, muovendoci in uno spazio fatto di oggetti ed emozioni che al di là della nostra coscienza compongono la scenografia della nostra realtà quotidiana. 

Co-existence non è la somma degli individui, ma il risultato di questa addizione.

Co-existence significa appunto condividere e riflettere sulla nostra identità in termini di cultura, tradizione, genere, ambiente. Il punto è: come possiamo realizzare una fruttuosa co-esistenza senza disconoscere il bagaglio di eredità e opportunità che proviene dal retroterra e dal percorso di vita di ciascuno?

Questo esperimento prevede tre tappe di viaggio, di incontro e di ricerca: Cape Town è la prima. Seguiranno Granada e Roma.  (Alessandra Atti Di Sarro)

Il programma di residenze internazionali del Centro Luigi Di Sarro, realizzato con il contributo del MAECI e di Media Aid Onlus, e con la collaborazione di Suburbia Contemporary Art e Rainbow Media Npo, si rivolge a giovani artisti sotto i 30 anni. Dal 2009, quando sono cominciati gli scambi fra Italia e Sudafrica, grazie a questo programma hanno viaggiato fra i due paesi oltre 20 artisti. 

Cape Town, Granada e Roma sono le tappe della nuova edizione, la Settima, che tra Novembre e Dicembre 2019 propone una nuova formula di Talent Exchange: un percorso itinerante nel quale svolgere un proprio progetto di ricerca in dialogo costante con i luoghi e il gruppo. 

I partecipanti hanno storie e percorsi artistici differenti: arrivano da Milano Giulia Fumagalli e Alessio Barchitta, ma lui è nato in Sicilia; Salvador Gomez viene da Barcellona, mentre Viktoria Nianiou ha studiato in Spagna ma è nata in Grecia; Grace Mokalapa e Zana Masombuka infine vivono entrambe a Johannesburg. 

Il gruppo è arrivato nella Città Madre il 10 Novembre e ha lavorato presso Satellite, il nuovo Project Space aperto qualche mese fa da Jake Aikman a Woodstock. “Jake Aikman è stato tra gli artisti che hanno svolto una residenza in Italia grazie al programma di scambio del Centro Luigi Di Sarro – racconta il Direttore di ARP,  Alessandra Atti Di Sarro – e questa nuova collaborazione è quindi per noi motivo di doppio orgoglio. ARP quest’anno punta sul concetto di co-existence, vogliamo spingere i giovani artisti ad uscire dalla propria comfort zone e a confrontarsi, in particolare con il tema dell’identità, in tutte le sue possibili declinazioni. ARP non è solo un ponte culturale, questa volta con la formula della residenza itinerante tra Europa e Africa, cerchiamo di spingere l’Arte fuori dai consueti schemi, in territori inesplorati”. 

In ogni città si svolgerà un Meet-Up per consentire agli artisti di presentare la propria ricerca, comporre per tappe un lavoro condiviso e mettersi in gioco con spazi e pubblico differenti.

ARP 7ED – TALENTS EXCHANGE: VINCITORI

Giulia Fumagalli e Alessio Barchitta per l’Italia, Viktoria Nianiou e Salvador Gomez per la Spagna, Zana Masombuka e Grace Mokalapa per il Sudafrica. Il programma di residenze internazionali del Centro Luigi Di Sarro, realizzato con il contributo del MAECI, si rivolge a giovani artisti U30. Cape Town, Granada e Roma le tappe del Talents Exchange, tra Novembre e Dicembre 2019.

Partirà da Cape Town in novembre la 7 edizione di ARP-Art Residency Project, il programma di residenze per giovani artisti under 30 ideato e promosso dal Centro Luigi Di Sarro, attraverso una formula innovativa di viaggio in paesi differenti.

Talents exchange è un’avventura artistica di sperimentazione e dialogo interculturale che per quasi 2 mesi vedrà un gruppo di 6 artisti viaggiare insieme prima a Cape Town, poi a Granada e infine a Roma. 

Il programma permetterà al gruppo di artisti, selezionati tramite un concorso e una giuria di esperti, di svolgere un viaggio formativo tra Nord e Sud del mondo. Il percorso, composto da 3 periodi di residenza in Sudafrica, Spagna e Italia, unisce idealmente il Mediterraneo all’Africa Sub-sahariana e si pone come ponte di conoscenza fra l’Europa e il Sudafrica, paese leader nel continente per crescita culturale e artistica. Ai vincitori l’opportunità di portare avanti un progetto di ricerca e confrontarsi con il gruppo per realizzare eventi locali lungo il percorso e una mostra finale a Roma in Dicembre. 

I progetti vincitori di ARP 7Edition spaziano nei diversi campi delle arti figurative e indagano i temi più contemporanei, tutti orientati alla scommessa della conoscenza.

Oltre 50 contatti e 38 domande valide sono pervenute alla selezione della giuria composta da: Jake Aikman, Satellite, Cape Town; Alessandra Atti Di Sarro, Centro Luigi Di Sarro, Rome; Khanya Mashabela, Art critic, Cape Town; Marisa Mancilla, Facultad de Bellas Artes UGR, Universidad de Granada; Francesco Ozzola, Suburbia, Granada; Carlotta Sylos Calò, Università degli Studi di Tor Vergata, Roma.

ARP 7th Edition – Talents Exchange è realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Media Aid Onlus, in partnership con Suburbia Granada, Spagna, e Satellite Cape Town, Sudafrica, e con la collaborazione di Rainbow Media NPO. 

ARP-Art Residency Project 7th Edition CLOSED CALL UNDER SELECTION

Risposta entusiastica e numericamente rilevante per la nuova formula itinerante della residenza ARP. Chiusa la Call ora comincia la selezione da parte della giuria, per scegliere i 6 giovani vincitori che parteciperanno al progetto fra Italia, Spagna e Sudafrica.

ARP-Art Residency Project, è ideato e promosso dal Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, e si rivolge a giovani artisti attivi nelle discipline delle arti visive. 
ARP 7th Edition è realizzato con il contributo di MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Media Aid Onlus, in partnership con Suburbia Satellite Granada Spagna, e Cape Town Sudafrica, e con la collaborazione di Rainbow Media NPO.

La Call è un’opportunità per incoraggiare la creazione artistica di giovani emergenti nei paesi coinvolti, Italia, Spagna e Sudafrica. La Call è aperta ad artisti che non abbiano superato i 30 anni alla data del presente bando. I partecipanti dovranno essere interessati a svolgere un’esperienza collettiva ed essere disponibili a partecipare a tutti i 3 periodi di residenza nei 3 paesi tra novembre 2019 e aprile 2020.

Il progetto offre: 

residenza a Cape Town South Africa
residenza a Granada Spain
residenza a Roma Italy
(IMPORTANTE: biglietti aerei e alloggio saranno garantiti dall’organizzazione, cibo e spese personali saranno a carico dei partecipanti. L’alloggio potrà prevedere stanze multiple.)

(IMPORTANTE: biglietti aerei e alloggio saranno garantiti dall’organizzazione, cibo e spese personali saranno a carico dei partecipanti. L’alloggio potrà prevedere stanze multiple.)

I 6 vincitori (2 artisti dall’Italia, 2 dalla Spagna and 2 dal Sudafrica) viaggeranno insieme e dovranno essere disponibili ad interagire con il gruppo e partecipare alle attività del progetto. Gli artisti selezionati dovranno dimostrare l’intenzione di svolgere un progetto di ricerca durante le residenze del quale saranno chiamati a mostrare i risultati in eventi conclusivi al termine delle residenze e in una mostra finale che si svolgerà presso il Centro Luigi Di Sarro a Roma.

Le domande saranno valutate da una giuria di esperti:

  • Jake Aikman, Satellite, Cape Town
  • Alessandra Atti Di Sarro, Centro Luigi Di Sarro, Rome
  • Khanya Mashabela, Art critic, Cape Town
  • Marisa Mancilla, Facultad de Bellas Artes, Universidad de Granada 
  • Francesco Ozzola, Suburbia, Granada 
  • Carlotta Sylos Calò, Università degli Studi di Tor Vergata, Roma

I vincitori riceveranno una mail all’indirizzo di posta elettronica con cui si sono iscritti al bando e i loro nomi saranno pubblicizzati sui siti web e social dei promotori.

ARP-Art Residency Project 7th Edition OPEN CALL

ARP-Art Residency Project, è ideato e promosso dal Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, e si rivolge a giovani artisti attivi nelle discipline delle arti visive.
ARP 7th Edition è realizzato con il contributo di MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Media Aid Onlus, in partnership con Suburbia Satellite GranadaSpagna, e Cape Town, Sudafrica, e con la collaborazione di Rainbow Media NPO.

La Call è un’opportunità per incoraggiare la creazione artistica di giovani emergenti nei paesi coinvolti, Italia, Spagna e Sudafrica. La Call è aperta ad artisti che non abbiano superato i 30 anni alla data del presente bando. I partecipanti dovranno essere interessati a svolgere un’esperienza collettiva ed essere disponibili a partecipare a tutti i 3 periodi di residenza nei 3 paesi tra novembre 2019 e aprile 2020.

Il progetto offre: residenza a Cape Town, Sudafrica; residenza a Granada, Spagna; residenza a Roma, Italia

(IMPORTANTE: biglietti aerei e alloggio saranno garantiti dall’organizzazione, cibo e spese personali saranno a carico dei partecipanti. L’alloggio potrà prevedere stanze multiple.)

I 6 vincitori (2 artisti dall’Italia, 2 dalla Spagna and 2 dal Sudafrica) viaggeranno insieme e dovranno essere disponibili ad interagire con il gruppo e partecipare alle attività del progetto. Gli artisti selezionati dovranno dimostrare l’intenzione di svolgere un progetto di ricerca durante le residenze del quale saranno chiamati a mostrare i risultati in eventi conclusivi al termine delle residenze e in una mostra finale che si svolgerà presso il Centro Luigi Di Sarro a Roma.

Le domande saranno valutate da una giuria di esperti:

  • Jake Aikman, Satellite, Cape Town
  • Alessandra Atti Di Sarro, Centro Luigi Di Sarro, Rome
  • Khanya Mashabela, Art critic, Cape Town
  • Marisa Mancilla, Facultad de Bellas Artes, Universidad de Granada
  • Francesco Ozzola, Suburbia, Granada
  • Carlotta Sylos Calò, Università degli Studi di Tor Vergata, Roma

I richiedenti dovranno inoltrare le loro domande comprensive dei seguenti documenti (NB: EU partecipanti dovranno mandare anche una traduzione in inglese dei loro materiali):

• Lettera di motivazione e progetto di ricerca con dichiarazione di accettazione e disponibilità nel periodo di partecipazione Novembre 2019-Aprile 2020, pena decadenza (in PDF); 
• Portfolio (in PDF);

• CV artista (in WORD)
Copia del passaporto in corso di validità (scadenza non durante 2020);

La domanda va inviata via email entro il 10 agosto 2019,
con oggetto ARP 7ED CALL, a: progetti@centroluigidisarro.it

ARP Art Residency Project – INSTAGRAM DIARY

Tutte le attività del programma ARP nel diario fotografico su Instagram.

Seguite il link al nostro profilo per conoscere gli artisti coinvolti nel progetto di scambio realizzato con il contributo del MAECI.

Troverete anche i principali appuntamenti del circuito di eventi in memoria di Luigi Di Sarro.

ARP INSTAGRAM DIARY (click qui)

FINITE/INFINITE Elena Giustozzi e Caterina Silva EVERARD READ/CIRCA Cape Town, Sudafrica 22 – 31 Marzo 2018

Opening 22 Marzo 2018 h.18,30

 

Con FINITE/INFINITE Elena Giustozzi e Caterina Silva mostrano il lavoro svolto durante la residenza ARP-Art Residency Project in Sudafrica. Una mostra che si offre come percorso a molti livelli, non la semplice nozione di viaggio, ma la volontà di osservare da e con differenti punti di vista.

Le passeggiate a piedi lente nella natura di Elena Giustozzi si rivelano nel confronto con lo sguardo dall’alto offerto dal Boomslang, la passerella sospesa dei Kirstenbosh Gardens, ma anche in un taccuino di suoni digitali raccolti al ritmo dei passi in vari angoli di Cape Town. Lavori realizzati in Italia, nelle Marche dove l’artista vive, si mescolano con le tele dipinte a Cape Town. Lavoro lento, meticoloso, meditativo, intimo e a tratti grandioso.

Le peripezie dell’anima di Caterina Silva, le sue continue interrogazioni sul senso del reale, e del linguaggio che vorrebbe esprimerlo, sono certamente nelle sue grandi tele, colorate e stropicciate, ma anche nel confronto con quanto l’anima porta appresso del proprio passato, lontano o vicino. E così nel confronto con gli studenti della Ruth Prose School of Art ha preso vita la performance ticticfshfshcoldcoldrainrain che prosegue una ricerca analoga appena svolta dall’artista in Norvegia.

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SOUTH/NORTH RETURN o riproducibilità e tecnica dell’idea di identità culturale – IL CENTRO DI SARRO TORNA ALLA CAPE TOWN ART FAIR CON I GIOVANI DEL PROGETTO ARP

15-18 febbraio 2018  Cultural Platforms – stand F6

ICTAF Convention Centre, Cape Town, Sudafrica

 

La mostra si propone di indagare le diverse possibilità, sia materiali che immateriali, di un’idea molto complessa: l’identità al tempo del Millennio. A cura di Alessandra Atti Di Sarro, ARP – Art Residency Project Director. Il progetto ARP offre all’ICTAF una mostra di quattro giovani artisti che hanno viaggiato tra l’Italia e il Sudafrica per indagare il significato della nozione di identità. I sudafricani sono appena rientrati dal periodo di residenza a Roma e gli italiani iniziano la loro esperienza a Città del Capo proprio con la Fiera. Ciò che si propone è una fruttuosa collaborazione tra giovani artisti che vivono in un Sud e Nord “geografici”, ma in un mondo misto e globale. Quindi, la domanda è: qual è il significato di identità se supera il rapporto geografico e si basa la propria espressione solo sulle emozioni? Questo è oggi il vero problema riteniamo, in tutto il mondo. Elena Giustozzi osserva paesaggi piccoli e finiti per trovare nella sua pittura a olio l’essenza di ciò che spesso manca alla nostra visione e Caterina Silva crea con le sue tele immagini aperte disponibili all’interpretazione dell’osservatore, conseguenza di un processo di decostruzione del linguaggio e lavora con i colori come in una danza performativa come anche Skumbuzo Vabaza fa con i suoi ritratti a spray che raccontano il posto che gli umani hanno nell’ambiente. Paesaggi che sono una foresta intrigante nella visione della realtà di Jordan Sweke, che sembra disegnare quella vita in cui spesso ci sentiamo persi. Il grande lavoro collaborativo di Jordan e Skumbuzo è infine un riassunto di ciò che hanno realizzato durante la recente residenza a Roma, osservando i volti e la natura che li circonda, dando spazio alla domanda su quale sia la nostra identità, creature naturali o urbane.

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UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELL’ARTE E DELLE PERIFERIE: Conclusa la residenza ARP a Roma di SKUBALISTO E JORDAN SWEKE

L’arte pubblica è diventata negli ultimi anni non solo una forma alternativa di espressione, ma anche un vero e proprio palcoscenico con il quale gli artisti si confrontano e dialogano. Non si parla più di conflitto fra un’opera che è per definizione donata alla collettività e un’opera che nasce per essere venduta alle regole del mercato: gli artisti sempre più spesso si muovono disinvoltamente fra queste due opzioni, fino a pochi anni fa considerate in antitesi. Roma offre diversi esempi di arte pubblica: dal fantastico intervento di William Kentridge Triumphs&Laments sul Lungotevere sotto Ponte Sisto, al progetto SanBa che ha disegnato le case popolari di San Basilio secondo un preciso progetto di riqualificazione urbana, alla galleria spontanea a cielo aperto che sta fiorendo a Corviale sopra il mercato sotto sequestro ai piedi del Serpentone, per arrivare agli interventi nelle realtà occupate come la casa studenti del Tufello gestita dagli attivisti di Astra. ARP ha compiuto un percorso alla scoperta di queste realtà insieme agli artisti sudafricani Skubalisto e Jordan Sweke partecipanti alla residenza a Roma che si è conclusa il 15 dicembre 2017.

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Entrambi gli artisti scelti quest’anno dal progetto ARP-Art residency Project (realizzato dal Centro Luigi Di Sarro con il contributo del MAECI e con la collaborazione di Everard Read/CIRCA e RainbowMediaNPO) hanno un interesse per l’indagine della realtà urbana, sia essa gentrificazione delle aree periferiche o riqualificazione pianificata dalle politiche sociali e abitative, o finanche fertile terreno di committenza artistica pubblica. La loro indagine sulla realtà romana si è dunque spesso rivolta a quelle aree che potevano proporre feconde ispirazioni. Parallelamente quindi allo studio che ha portato alla realizzazione della mostra REALTA’ IMMAGINARIE/IMAGINING REALITIES che si è tenuta presso il Centro Luigi Di Sarro (30novembre-14Dicembre 2017), i due artisti hanno voluto scommettere anche sul fronte dell’arte pubblica realizzando alcune opere nelle periferie romane: a Corviale (dove hanno lavorato grazie all’ospitalità di Alessandro Fornaci e dell’Associazione Laborintus e al Prenestino, presso un centro di accoglienza per richiedenti asilo, luogo di alto valore simbolico. Si discute molto in questi anni di cosa fare e come dare senso all’intercultura: l’Arte è uno dei mezzi più universali di linguaggio e di amicizia fra le persone.

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“Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai in una selva oscura… (Dante, La Divina Commedia, Inferno)”, la citazione del massimo poeta italiano non è casuale e assume significato al termine del lungo viaggio di incontri e incroci di percorsi che i due artisti, ospiti della residenza ARP, hanno compiuto nella Capitale. La foresta di Jordan Sweke e i volti dei naufraghi di Skubalisto, raccontano del passato e del presente. L’immediato interesse che entrambi hanno dimostrato per la struttura socio-economica urbana integrato con la loro ricerca artistica ha dato vita ad un dialogo molto profondo nella loro pratica e con gli abitanti della città. Dialogo che si è realizzato con l’opera finale a due mani eseguita a Corviale.

GUARDA IL VIDEO

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REALTA’ IMMAGINARIE – SKUBALISTO and JORDAN SWEKE – 30 novembre/14 dicembre 2017

 

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Da Cape Town a Roma grazie ad ARP-Art Residency Project, il programma bilaterale di residenze per giovani artisti tra Italia e Sudafrica, realizzato con il contributo del MAECI e con la collaborazione della Galleria Everard Read/CIRCA (Cape Town-Johannesburg-Londra) mette in mostra il lavoro di Jordan Sweke (1991) e Skumbuzo Vabaza, in arte Skubalisto (1987). Nel corso della residenza svolta a Roma i due artisti hanno osservato la città e le sue periferie. Genti e paesaggi in una realtà immaginaria: un viaggio che esplora con vari mezzi espressivi (pittura, grafica e video) la storia passata e il tempo presente della Caput Mundi. Le opere in mostra sono state prodotte durante le sei settimane di residenza.

Questa VI Edizione di ARP ha selezionato quattro giovani artisti: i due sudafricani, ospitati a Roma, e fra gli italiani Elena Giustozzi (1983) e Caterina Silva (1983) che partiranno il prossimo febbraio per partecipare alle attività del programma che il Centro Di Sarro realizza fra Roma e Cape Town, con la collaborazione anche di Ruth Prowse School of Art e Rainbow Media NPO.

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La narrazione di Skumbuzo è multiforme (arti visive, design, musica e moda), spesso incorpora la figurazione contemporanea, l’iconografia tradizionale e diversi linguaggi urbani che hanno come radice i “graffiti”. Il lavoro di Skumbuzo si propone di azzerare l’esperienza umana per scoprire e svelare i costrutti sociali creati dall’uomo che tendono a creare separazione. Il suo lavoro è un ponte che racconta i simboli del consumismo, dell’industrializzazione, della corruzione, della speranza, della famiglia, del dolore, della razza, della nazionalità e della religione. Il suo background di graffiti e l’influenza della street art si mostrano evidenti nell’uso astratto che fa dei colori e nella tecnica stilizzata della sua pittura.

Jordan invece si muove nell’ambito delle nozioni di paesaggio e ambiente naturale. Esplora astrattamente la Natura – una forza sublime e onnicomprensiva. Più specificamente, esplora la relazione che attualmente esiste tra umanità e natura e i modi in cui questa relazione potrebbe essere ricostituita. La sua produzione principale è da ricercarsi nei grandi dipinti a olio, ma in un contesto concettuale più affinato, l’obiettivo giunge anche attraverso la creazione di fotografie, sculture, lavori video, grafica e installazioni.

Entrambi questi giovani creativi vivono e lavorano a Cape Town e sono stati selezionati per svolgere insieme la residenza ARP 2017/2018 con il progetto REALTÀ IMMAGINARIE. In mostra una bi-personale e un lavoro comune risultante dalla conversazione tra i due artisti. Al Centro Luigi Di Sarro, i ritratti di Skumbuzo (in vari mixed media) e i paesaggi di Jordan (disegni monocromatici, dipinti su tela e video) sono installati vicini in modo da sottolineare la volontà di dialogo.

Il rapporto tra le persone e i loro ambienti è uno dei temi principali della mostra. REALTÀ IMMAGINARIE intende affrontare le nozioni di “realtà” di ogni persona – come vedono il mondo e, al contrario, ciò che passa inosservato attorno a tutti noi. Skumbuzo e Jordan in un continuo dialogo, fra loro e con la città, illustrano e immaginano ciò che sta accadendo alle persone, confrontandosi così con coraggio con temi di grande attualità: “emarginazione e povertà in cui vivono molti invisibili abitanti di Roma”. Si tratta di approfondire la relazione che si crea fra uno straniero e il paesaggio della Capitale e permette di affrontare un tema scomodo come quello dell’ “l’impatto sociale degli immigrati con le realtà che si celano dietro l’immagine idealizzata di ciò che le persone vedono e vivono”.

I due artisti si sono formati all’interno delle strutture creative che pulsano intorno a loro a Città del Capo, ed entrambi hanno un forte interesse per le periferie urbane, i luoghi della “classe operaia”. L’esperienza ARP a Roma è servita loro per aprire una conversazione sulle genti di Roma, i loro “paesaggi” e la città stessa. Anche se entrambi gli artisti riconoscono che si tratta di una analisi sociale dal punto di vista di un estraneo, la loro analisi li ha portati a individuare “punti di somiglianze sociali e culturali tra Roma e Città del Capo, le medesime istanze sulle quali stavano indagando a Città del Capo”. Riflessione che si concretizzerà nella realizzazione di alcune opere di arte pubblica nella periferia romana dove Skumbuzo e Jordan, si propongono di reimmaginare la realtà.

Oltre a dire la loro sui temi sociali, gli artisti hanno voluto anche esprimersi sulla questione della dicotomia natura e urbanizzazione: il tipo di relazione che le persone a Roma hanno con i loro ambienti naturali e la Natura stessa. Gli artisti hanno osservato che “ci sono resti di artefatti umani nella natura”, che “la natura sopravvive in spazi fortemente costruiti, come se ci fosse un conflitto tra natura e città, e tra persone e natura”. Così gli artisti concludono: “Roma è come una madre dal seno grande che nutre l’intera Italia. Tutta l’Italia è a Roma, non solo Romani. Si può quasi sentire Roma che lotta sotto la pressione”. REALTA’ IMMAGINARIE, indaga anche su tutto questo mettendo in mostra qual è il mondo riesaminato e immaginato dal discorso sinergico di Skumbuzo e Jordan.

Emma Vandermerwe – Senior Curator Everard Read/CIRCA Cape Town

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ARP – Art Residency Project ITALY/SOUTH AFRICA VI EDIZIONE: Elena Giustozzi, Caterina Silva, Jordan Sweke e Skubalisto sono i 4 giovani artisti vincitori della residenza ARP

ARP-ART RESIDENCY PROJECT, il programma del Centro Di Sarro, dedicato ai giovani artisti, è realizzato con il contributo del MAECI e con la collaborazione di Everard Read/CIRCA Gallery. Si svolge fra Roma e Cape Town con l’obiettivo di promuovere e sostenere il talento artistico emergente in Italia e all’estero e rientra in una più ampia rete di azioni che il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro svolge attraverso scambi culturali bilaterali nel campo delle arti visive e multimediali.

ARP si propone di favorire la mobilità e la conoscenza di nuove realtà culturali attraverso la sperimentazione di materiali, tecniche e linguaggi nell’ambito dell’arte contemporanea. Le residenze offrono l’occasione di nuove esperienze creative e di formazione tecnica e professionale, di un confronto umano e artistico, dello studio della storia sociale, politica e culturale del paese ospitante.

    da sin: Caterina Silva, Jordan Sweke, Skumbuzo Vabaza, Elena Giustozzi

Chi sono i 4 giovani vincitori della VI Edizione fra Italia e Sudafrica 2017/18:

ELENA GIUSTOZZI è nata a Civitanova Marche (Macerata, Italy) nel 1983.
Dopo la maturità scientifica ha frequentato l’ Accademia di Belle Arti di Macerata dove nel 2008/2009 ha conseguito la laurea di primo livello in Decorazione. Nel 2011/2012 ha concluso il corso di studi specialistico in Pittura. Dal 2013 è cultore della materia di: Tecniche Pittoriche (triennio), Tecniche e Tecnologie delle Arti Visive Contemporanee (triennio) e Laboratorio di Tecniche e Tecnologie per la Pittura (biennio) presso l’ABA di Macerata. E’ stata selezionata con il progetto Little Finite Landscapes. Prospettive differenti di paesaggi. “Cosa guardiamo? Cosa ascoltiamo? La strada che si apre di fronte a noi, il rumore dei nostri passi. Le mie passeggiate in giardino raccontano il tempo che scorre, le stagioni che si susseguono, nuove, ma sempre uguali, la terra che cambia, si trasforma, si deforma per poi tornare a somigliarsi in ogni sua variazione. In queste camminate fotografo e registro senza attenzione una gran quantità di scorci“.    www.elenagiustozzi.com

CATERINA SILVA (Roma, Italy, 1983) esplora le connessioni tra linguaggio e potere, assumendo spesso una posizione silenziosa e prelinguistica attraverso cui eludere le strutture canoniche di produzione di senso. Studia scultura a Londra (Camberwell College of Arts), filosofia e scenografia a Roma (La Sapienza, Ied). Il suo lavoro spazia dalla pittura alla performance. “Considero la mia pratica pittorica una lotta con il linguaggio e i suoi sistemi di classificazione. Uso la pittura per sondare le parti opache della mente, quello che non è possibile altrimenti spiegare a parole. Genero immagini aperte, disponibili all’interpretazione dell’osservatore, traduzione intuitiva di un processo di decostruzione delle mie sovrastrutture interne sviluppato attraverso la materia stessa della pittura e la sua traduzione in esperimenti coreografici e performativi“.       www.caterinasilva.com

JORDAN SWEKE è nato nel 1991 a Johannesburg, Sudafrica. Vive e lavora a Cape Town dove si è laureato nel 2014 alla Michaelis School of Fine Art, UCT  conseguendo anche la specializzazione in pittura. Nel suo lavoro esplora e riflette sulla percezione dello spazio nella natura con l’obiettivo di “creare un connessione tra la visione matematica e l’astratto, tra la geometria e la biologia“. Lavorando con grande interesse alle possibilità operate dai visual media tra cui fotografia, video, land art e installazioni urbane, senza mai tralasciare la pittura ad olio su tela, Sweke cattura e individua per ciascuno mezzo l’accento tattile degli elementi materiali del suo ambiente naturale. La percezione che ne risulta fa sì che i suoi lavori trasgrediscano di continuo gli usuali concetti di ambiente e servano a sfidarli.      www.jordansweke.com

SKUMBUZO VABAZA, conosciuto come “Skubalisto” vive e lavora a  Cape Town, Sudafrica.  E’ nato ad Harare, Zimbabwe, (1987) dove i suoi genitori hanno vissuto in esilio, sua madre studiava medicina e suo padre era un attivista dell’ANC. Da quando è rientrato a vivere in Sudafrica è stato impegnato a riscoprire il paesaggio e il suo rapporto con il suo stesso paese attraverso la visone di un’artista. I suoi mezzi espressivi variano tra pittura spray, acrilico, pastelli ad olio, carboncino e inchiostro: Skubalisto è un pittore a tutto tondo, che principalmente lavora su ritratti in uno stile espressionista contemporaneo, che sfocia a seconda dei casi nel muralismo, o in opere dipinte su tavole di legno o grandi tele. “Non sono un writer, la pittura è la mia arma. E l’opera di un artista lo rappresenta a prescindere dal mezzo utilizzato”.         skubalisto.tumblr.com