FACING THE CAMERA – ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA LONDRA – 16 NOVEMBRE 2018 / 27 GENNAIO 2019

Facing the camera. Le opere di 20 fotografi per indagare 50 anni di ritratti italiani dal 1968 al 2018. La mostra a cura di Marco Delogu (opening 15 Novembre 2018) ha un catalogo pubblicato da Quodlibet.

In occasione dell’approssimarsi dell’anniversario dei 500 anni dalla morte di Raffaello, l’Istituto Italiano di Cultura di Londra ne celebra la memoria con una serie di incontri tra curatori, artisti e critici (italiani e britannici) e una mostra fotografica per indagare le connessioni tra l’arte di Raffaello e il contemporaneo.

Una delle opere piú famose di Raffaello, “Ritratto di Andrea Navagero e Agostino Beazzano” del 1516, é alla base di questa mostra dedicata al ritratto contemporaneo fotografico italiano degli ultimi 50 anni.

I protagonisti di tutte le foto in mostra guardano fissi in camera, cosí come i due protagonisti dei ritratti di Raffaello guardano il pittore. L’effetto é quello di uno sguardo fisso sullo spettatore, che mette fotografo e fotografato sullo stesso piano e apre a “quello che Freud avrebbe chiamato il profondo”, per dirla con le parole del critico Francesco Zanot che firma il saggio di apertura del catalogo.

Luigi Di Sarro, nel corso degli eventi per la celebrazione dei 40 anni dalla morte, è presente con due opere di fotografia sperimentale degli anni 70.

K466 Allegro assai – ANTONIO AMBROSINO – a cura di Massimo Bignardi – 10 Ottobre / 16 Novembre 2018

Inaugurazione mercoledì 10 ottobre, a partire dalle 18. Catalogo in galleria. L’evento aderisce alla Quattordicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.

L’esposizione si articola in tre momenti, o, meglio, in tre movimenti, in risonanza con la struttura del concerto n. 20 di Mozart che dà il titolo alla mostra.

Il primo spazio della galleria accoglie l’installazione Kronos 2018, composta da un intervento sulla parete e circa sessanta sculture che si snodano sul piano di calpestio. Le sculture appartengono alla serie “frammenti di tempo” (eseguite dal 2003 ad oggi) e sono realizzate in terracotta, maiolica e terracotta smaltata a freddo.

La seconda sala è tutta dedicata alla serie “nosce te ipsum”, opere del 2018 realizzate in acrilico, sabbia, terra e resina su carta d’Amalfi.

L’esposizione si chiude in un profondo e vellutato blu, con opere del ciclo “attimi in blu” realizzate a partire dal 2017: si tratta di sculture di piccole e grandi dimensioni realizzate in EPS e resine sintetiche con finitura floccata.

Curata da Massimo Bignardi, la mostra è stata presentata nell’autunno 2017 all’Istituto Italiano di Cultura di Colonia e nella primavera 2108 al Museo d’Arte Contemporanea FraC di Baronissi (SA).

ANTONIO AMBROSINO è nato a Napoli nel 1982, si forma dapprima a Torre del Greco in ambiente orafo poi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli ove si diploma in Scultura con una tesi sperimentale sul collettivo quartapittura. Dal 2011 vive e lavora a Serdes, frazione del comune di San Vito di Cadore.

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ARP Art Residency Project – INSTAGRAM DIARY

Tutte le attività del programma ARP nel diario fotografico su Instagram.

Seguite il link al nostro profilo per conoscere gli artisti coinvolti nel progetto di scambio realizzato con il contributo del MAECI.

Troverete anche i principali appuntamenti del circuito di eventi in memoria di Luigi Di Sarro.

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