ARP 7ED – TALENT EXCHANGE: co-existence – 23 Novembre 2019 – Satellite, Cape Town. Incontro con gli artisti

Giulia Fumagalli e Alessio Barchitta per l’Italia, Viktoria Nianiou e Salvador Gomez per la Spagna, Zana Masombuka e Grace Mokalapa per il Sudafrica, sono i 6 giovani artisti vincitori di ARP 7Edition. Il 23 Novembre hanno dato vita a co-existence, primo momento di confronto al termine dalla residenza a Città del Capo.

co-existence è un esperimento di condivisione di vita, identità personale e sociale, spazio e immaginazione. 

Esistiamo gli uni accanto agli altri ma spesso senza mai prender coscienza della presenza di altri accanto a noi, senza conoscere né comprendere, muovendoci in uno spazio fatto di oggetti ed emozioni che al di là della nostra coscienza compongono la scenografia della nostra realtà quotidiana. 

Co-existence non è la somma degli individui, ma il risultato di questa addizione.

Co-existence significa appunto condividere e riflettere sulla nostra identità in termini di cultura, tradizione, genere, ambiente. Il punto è: come possiamo realizzare una fruttuosa co-esistenza senza disconoscere il bagaglio di eredità e opportunità che proviene dal retroterra e dal percorso di vita di ciascuno?

Questo esperimento prevede tre tappe di viaggio, di incontro e di ricerca: Cape Town è la prima. Seguiranno Granada e Roma.  (Alessandra Atti Di Sarro)

Il programma di residenze internazionali del Centro Luigi Di Sarro, realizzato con il contributo del MAECI e di Media Aid Onlus, e con la collaborazione di Suburbia Contemporary Art e Rainbow Media Npo, si rivolge a giovani artisti sotto i 30 anni. Dal 2009, quando sono cominciati gli scambi fra Italia e Sudafrica, grazie a questo programma hanno viaggiato fra i due paesi oltre 20 artisti. 

Cape Town, Granada e Roma sono le tappe della nuova edizione, la Settima, che tra Novembre e Dicembre 2019 propone una nuova formula di Talent Exchange: un percorso itinerante nel quale svolgere un proprio progetto di ricerca in dialogo costante con i luoghi e il gruppo. 

I partecipanti hanno storie e percorsi artistici differenti: arrivano da Milano Giulia Fumagalli e Alessio Barchitta, ma lui è nato in Sicilia; Salvador Gomez viene da Barcellona, mentre Viktoria Nianiou ha studiato in Spagna ma è nata in Grecia; Grace Mokalapa e Zana Masombuka infine vivono entrambe a Johannesburg. 

Il gruppo è arrivato nella Città Madre il 10 Novembre e ha lavorato presso Satellite, il nuovo Project Space aperto qualche mese fa da Jake Aikman a Woodstock. “Jake Aikman è stato tra gli artisti che hanno svolto una residenza in Italia grazie al programma di scambio del Centro Luigi Di Sarro – racconta il Direttore di ARP,  Alessandra Atti Di Sarro – e questa nuova collaborazione è quindi per noi motivo di doppio orgoglio. ARP quest’anno punta sul concetto di co-existence, vogliamo spingere i giovani artisti ad uscire dalla propria comfort zone e a confrontarsi, in particolare con il tema dell’identità, in tutte le sue possibili declinazioni. ARP non è solo un ponte culturale, questa volta con la formula della residenza itinerante tra Europa e Africa, cerchiamo di spingere l’Arte fuori dai consueti schemi, in territori inesplorati”. 

In ogni città si svolgerà un Meet-Up per consentire agli artisti di presentare la propria ricerca, comporre per tappe un lavoro condiviso e mettersi in gioco con spazi e pubblico differenti.

A NICCA. Marcela Gottardo e Flavia Monteiro. A cura di Steven Y. Wong. Dal 7 al 30 novembre 2019

A Nicca si riferisce a una dottrina fondamentale del buddismo che si basa sull’idea dell’impermanenza, cioè che l’esistenza è in costante stato di cambiamento. L’etimologia Anicca è una negazione della parola radice “nicca” e significa stabilità e continuità. Le opere di Marcela Gottardo e Flavia Monteiro non sono una negazione della permanenza, ma esplorano il concetto buddista di Anicca attraverso l’instabilità e le trasformazioni della materialità e dell’essere. Gottardo e Monteiro, insieme si interrogano su come vediamo attraverso la lente soggettiva della nostra conoscenza e abbracciano la nostra impermanenza destinata, oltre la crisi filosofica ed esistenziale del nichilismo.

Gottardo impiega materiali e/o temi familiari per creare frammenti della propria esistenza temporale e ideazione del sé. Questi frammenti sono assemblati e trattati come forme uniche che si trovano in una stasi di degrado, eppure fanno eco alla memoria di forme organiche e di spazio negativo. L’opera di Gottardo presenta esplorazioni materiali della forma, risultando in un sondaggio di opere d’arte che evocano un indice archeologico, incoraggiando una scoperta visiva di manufatti.

Monteiro mette in mostra diversi corpi di opere che includono cianotipi sospesi che riecheggiano come gli indumenti che si asciugano su una corda da bucato; e includono anche forme organiche di oggetti di uso quotidiano, comprese le ombre della flora del deserto. Monteiro esamina il suo adattamento a vivere in un nuovo ambiente desertico abbracciando il sole del deserto e le sue ombre nella creazione dei suoi cianotipi. Queste opere confutano il suo ambiente arido attraverso il blu profondo dei cianotipi, il processo liquido che sviluppa queste immagini e attraverso i blocchi della radiazione del sole del deserto nell’esporre i cianotipi. Questi cianotipi sono anche abbinati a fotografie che rafforzano i deserti bramosi di acqua. Monteiro contrappone i cianotipi e le fotografie con i suoi caldi dipinti di griglie e strutture che suggeriscono un contenimento, non solo di colore ma anche dello spettro di fluidi che avvolgono il vuoto. La pratica di Monteiro esamina le idee di trasformazione attraverso l’entropia visiva della struttura, documentando il proprio ambiente e il desiderio di contenere.

Friedrich Wilhelm Nietzsche ha criticato il concetto buddista di Anicca, postulandolo in opposizione alla sua idea di “volontà di potere”, dove ha equiparato l’idea dell’impermanenza al nichilismo. Le opere di Gottardo e Monteiro sfidano le sue accuse alla pratica ascetica del buddismo (e del cristianesimo) come la “volontà al nulla”, attraverso la loro esplorazione affermativa del materiale e dell’ambiente in continua evoluzione. Le loro opere parlano della transizione di vite vissute impermanenti all’interno della diaspora brasiliana. In definitiva questa mostra abbraccia la realtà dell’impermanenza del nostro mondo con un obiettivo di accettazione dell’instabile e dell’ignoto. (Steven Y. Wong, USA )

Steven Y. Wong è nato a Los Angeles, dove attualmente è curatore della Municipal Art Gallery di Los Angeles. In precedenza è stato direttore esecutivo ad interim e curatore senior presso il Chinese American Museum, dove ha sviluppato e realizzato mostre di arte contemporanea e storia. Steven ha tenuto conferenze presso l’UC Santa Barbara ed è stato professore a contratto presso il Ventura College e il Pasadena City College in Dipartimenti di studi americani di storia, storia e arte americana asiatica. Steven ha conseguito un Master in Asian American Studies presso l’Università della California, Los Angeles e un Master in Belle Arti presso l’Università della California, Santa Barbara.

Marcela Gottardo è nata in Brasile. Vive e lavora a Pistoia, in Italia. L’opera d’arte di Marcela utilizza materiali e processi per indagare sulla natura dell’essere e del divenire. Ha conseguito un Master in Belle Arti nel 2014 e una laurea in Pittura nel 2012, presso l’ Otis College of Art and Design, Los Angeles, California, USA.

Flavia Monteiro è nata a Rio de Janeiro, in Brasile. Vive e lavora nel deserto della Coachella Valley in California (USA). Esplora le percezioni alterate rielaborando continuamente le sue opere fino a quando i preconcetti e le aspettative non vengono infranti, e una trasformazione è completata. Flavia ha esposto le sue opere in California alla Los Angeles Municipal Art Gallery, al Palm Springs Art Museum, al Vincent Price Museum, alla Bolsky Gallery, all’aeroporto internazionale di Los Angeles, e ha creato opere d’arte pubbliche per le città di Malibu e Glendale. Le sue opere sono state esposte in gallerie a Rio de Janeiro e presso l’Ibero-American Art Salon presso il Mexican Cultural Institute (Washington, DC). Flavia ha conseguito un MFA presso l’Otis College of Art and Design nel 2013 e una laurea in Educazione artistica e Comunicazione sociale. Ha completato gli studi post-laurea in Art Therapy. Prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 2003, ha lavorato come educatrice d’arte e ha sviluppato programmi di educazione artistica presso il Colégio Pedro II, la scuola modello federale brasiliana a Rio.

Marco Cingolani, Projections and Visions, a cura di Paola Ballesi. 4 – 26 ottobre 2019

Marco Cingolani è il vincitore della prima edizione del Premio Pannaggi/Nuova Generazione, un’iniziativa nata da un’idea dell’associazione “Amici di Palazzo Buonaccorsi” a sostegno dei giovani artisti e per la promozione dell’arte contemporanea nelle Marche. 

Il Centro Luigi Di Sarro che ha collaborato al progetto, in linea con la sua quarantennale attività di promozione di giovani talenti a livello nazionale e internazionale, accoglie nei suoi spazi espositivi la  personale del giovane scultore recanatese dal titolo Projections and Visions. L’evento è organizzato in occasione della Quindicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.

Luigi Di Sarro. Teatro in forma di fotografia, a cura di Lorenzo Mango. 3-22 Ottobre 2019. Istituto Italiano di Cultura Belgrado per la 15° Giornata del Contemporaneo Amaci-Maeci.

L’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado presenta Luigi Di Sarro. Teatro in forma di fotografia, una mostra dedicata a Luigi Di Sarro, artista attivo negli anni Sessanta e Settanta, periodo oggi all’attenzione della critica per le spinte innovative portate nell’arte contemporanea. La mostra, organizzata in occasione del quarantennale della morte dell’artista in collaborazione con il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, è curata dal Prof. Lorenzo Mango dell’Università di Napoli “L’Orientale” e sarà inaugurata presso l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado il 3 ottobre 2019 alle 18.30, dove rimarrà aperta fino al 22 ottobre.

IIC Belgrado partecipa con questo evento alla Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI che nelle ultime edizioni, con la collaborazione avviata dal Mibac con il Maeci, vede coinvolti anche Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura all’estero nell’organizzazione di eventi per la valorizzazione dell’arte e della cultura italiana contemporanea.

L’inaugurazione sarà preceduta dalla presentazione del libro di Carla Cucchiarelli Quella notte a Roma, una biografia dell’artista prematuramente scomparso, a soli trentasette anni nel 1979, ucciso per un fatale equivoco nel clima teso degli anni di piombo.

Il progetto di promozione internazionale legato al quarantennale, si ispira ad un’intuizione dello stesso Di Sarro che in un disegno a penna aveva indicato le mete sul globo terrestre “Roma, New York, Tokyo e… chissà dove”, è stato promosso e realizzato in numerose sedi all’estero e dopo la tappa belgradese proseguirà per altre esposizioni nel mondo.

https://iicbelgrado.esteri.it/iic_belgrado/it/gli_eventi/calendario/2019/10/mostra-luigi-di-sarro-teatro-in.html

Return. Roma-Berlino Inaugura il 13 Settembre 2019 la seconda tappa del progetto di scambio con Verein Berliner Künstler. 5 artisti italiani in mostra.

Il progetto Return Berlin-Rome | Rome-Berlin, nato da un’idea di Susanne Kessler, promuove la collaborazione del Centro Luigi Di Sarro con il Verein Berliner Künstler con l’intento di avviare uno scambio tra le realtà artistiche di Italia e Germania, attraverso il dialogo fra le due capitali dove hanno sede le associazioni proponenti.

Andrea Aquilanti, Angelo Casciello, Veronica Montanino, Pamela Pintus e Sara Spizzichino sono gli artisti italiani in mostra presso Gallery VBK-Verein Berliner Künstler, dal 13 Settembre al 6 Ottobre 2019.

Il progetto, realizzato in due tempi, ha portato in mostra a Roma lo scorso aprile presso il Centro Luigi Di Sarro le opere di 5 artisti tedeschi (Birgit Borggrebe, Jürgen Kellig, Susanne Kessler, Nele Probst, Marianne Stoll).

BIG DRAW FESTIVAL PEOPLE CHOICE AWARD A SARA E RIVKA SPIZZICHINO PER 24H DRAWING LAB PRESENTATO AL CENTRO DI SARRO E PALAZZO ALTEMPS.

Il 28 settembre 2019 nelle splendide sale della Holden Gallery di Manchester, 24H Drawing Lab di Sara e Rivka Spizzichino riceverà il People’s Choice Award consegnato da The Big Draw.

Il prestigioso premio britannico legato al disegno contemporaneo ha riconosciuto come valori fondamentali l’innovazione, l’accessibilità e la passione nel progetto nato nel 2013 dall’artista Sara Spizzichino e dalla fotografa Rivka Spizzichino, con lo scopo di alfabetizzare alla creatività anche e soprattutto chi non proviene da contesti artistici.

Il premio, organizzato in Italia da Carta Fabriano e istituito da The Big Draw (formalmente Campaign For Drawing) è erede di ciò che fu fondato nel 1870 da John Ruskin con il nome di Guild of St. George ed è un’organizzazione inglese che ha lo scopo di educare alle arti e riconoscere la dignità del disegno come strumento di osservazione e studio della realtà e che vede tra i suoi patroni anche l’artista David Hockney e l’illustratore Sir Quentin Blake.

Il progetto che 24H Drawing Lab ha realizzato a Roma per The Big Draw, ha coinvolto in prima linea il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, e il Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps con eventi gratuiti e aperti a tutti.

Il video realizzato da Benedetto Sanfilippo al Centro Di Sarro

ARP 7ED – TALENTS EXCHANGE: VINCITORI

Giulia Fumagalli e Alessio Barchitta per l’Italia, Viktoria Nianiou e Salvador Gomez per la Spagna, Zana Masombuka e Grace Mokalapa per il Sudafrica. Il programma di residenze internazionali del Centro Luigi Di Sarro, realizzato con il contributo del MAECI, si rivolge a giovani artisti U30. Cape Town, Granada e Roma le tappe del Talents Exchange, tra Novembre e Dicembre 2019.

Partirà da Cape Town in novembre la 7 edizione di ARP-Art Residency Project, il programma di residenze per giovani artisti under 30 ideato e promosso dal Centro Luigi Di Sarro, attraverso una formula innovativa di viaggio in paesi differenti.

Talents exchange è un’avventura artistica di sperimentazione e dialogo interculturale che per quasi 2 mesi vedrà un gruppo di 6 artisti viaggiare insieme prima a Cape Town, poi a Granada e infine a Roma. 

Il programma permetterà al gruppo di artisti, selezionati tramite un concorso e una giuria di esperti, di svolgere un viaggio formativo tra Nord e Sud del mondo. Il percorso, composto da 3 periodi di residenza in Sudafrica, Spagna e Italia, unisce idealmente il Mediterraneo all’Africa Sub-sahariana e si pone come ponte di conoscenza fra l’Europa e il Sudafrica, paese leader nel continente per crescita culturale e artistica. Ai vincitori l’opportunità di portare avanti un progetto di ricerca e confrontarsi con il gruppo per realizzare eventi locali lungo il percorso e una mostra finale a Roma in Dicembre. 

I progetti vincitori di ARP 7Edition spaziano nei diversi campi delle arti figurative e indagano i temi più contemporanei, tutti orientati alla scommessa della conoscenza.

Oltre 50 contatti e 38 domande valide sono pervenute alla selezione della giuria composta da: Jake Aikman, Satellite, Cape Town; Alessandra Atti Di Sarro, Centro Luigi Di Sarro, Rome; Khanya Mashabela, Art critic, Cape Town; Marisa Mancilla, Facultad de Bellas Artes UGR, Universidad de Granada; Francesco Ozzola, Suburbia, Granada; Carlotta Sylos Calò, Università degli Studi di Tor Vergata, Roma.

ARP 7th Edition – Talents Exchange è realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Media Aid Onlus, in partnership con Suburbia Granada, Spagna, e Satellite Cape Town, Sudafrica, e con la collaborazione di Rainbow Media NPO. 

ARP-Art Residency Project 7th Edition CLOSED CALL UNDER SELECTION

Risposta entusiastica e numericamente rilevante per la nuova formula itinerante della residenza ARP. Chiusa la Call ora comincia la selezione da parte della giuria, per scegliere i 6 giovani vincitori che parteciperanno al progetto fra Italia, Spagna e Sudafrica.

ARP-Art Residency Project, è ideato e promosso dal Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, e si rivolge a giovani artisti attivi nelle discipline delle arti visive. 
ARP 7th Edition è realizzato con il contributo di MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Media Aid Onlus, in partnership con Suburbia Satellite Granada Spagna, e Cape Town Sudafrica, e con la collaborazione di Rainbow Media NPO.

La Call è un’opportunità per incoraggiare la creazione artistica di giovani emergenti nei paesi coinvolti, Italia, Spagna e Sudafrica. La Call è aperta ad artisti che non abbiano superato i 30 anni alla data del presente bando. I partecipanti dovranno essere interessati a svolgere un’esperienza collettiva ed essere disponibili a partecipare a tutti i 3 periodi di residenza nei 3 paesi tra novembre 2019 e aprile 2020.

Il progetto offre: 

residenza a Cape Town South Africa
residenza a Granada Spain
residenza a Roma Italy
(IMPORTANTE: biglietti aerei e alloggio saranno garantiti dall’organizzazione, cibo e spese personali saranno a carico dei partecipanti. L’alloggio potrà prevedere stanze multiple.)

(IMPORTANTE: biglietti aerei e alloggio saranno garantiti dall’organizzazione, cibo e spese personali saranno a carico dei partecipanti. L’alloggio potrà prevedere stanze multiple.)

I 6 vincitori (2 artisti dall’Italia, 2 dalla Spagna and 2 dal Sudafrica) viaggeranno insieme e dovranno essere disponibili ad interagire con il gruppo e partecipare alle attività del progetto. Gli artisti selezionati dovranno dimostrare l’intenzione di svolgere un progetto di ricerca durante le residenze del quale saranno chiamati a mostrare i risultati in eventi conclusivi al termine delle residenze e in una mostra finale che si svolgerà presso il Centro Luigi Di Sarro a Roma.

Le domande saranno valutate da una giuria di esperti:

  • Jake Aikman, Satellite, Cape Town
  • Alessandra Atti Di Sarro, Centro Luigi Di Sarro, Rome
  • Khanya Mashabela, Art critic, Cape Town
  • Marisa Mancilla, Facultad de Bellas Artes, Universidad de Granada 
  • Francesco Ozzola, Suburbia, Granada 
  • Carlotta Sylos Calò, Università degli Studi di Tor Vergata, Roma

I vincitori riceveranno una mail all’indirizzo di posta elettronica con cui si sono iscritti al bando e i loro nomi saranno pubblicizzati sui siti web e social dei promotori.

ARP-Art Residency Project 7th Edition OPEN CALL

ARP-Art Residency Project, è ideato e promosso dal Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, e si rivolge a giovani artisti attivi nelle discipline delle arti visive.
ARP 7th Edition è realizzato con il contributo di MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Media Aid Onlus, in partnership con Suburbia Satellite GranadaSpagna, e Cape Town, Sudafrica, e con la collaborazione di Rainbow Media NPO.

La Call è un’opportunità per incoraggiare la creazione artistica di giovani emergenti nei paesi coinvolti, Italia, Spagna e Sudafrica. La Call è aperta ad artisti che non abbiano superato i 30 anni alla data del presente bando. I partecipanti dovranno essere interessati a svolgere un’esperienza collettiva ed essere disponibili a partecipare a tutti i 3 periodi di residenza nei 3 paesi tra novembre 2019 e aprile 2020.

Il progetto offre: residenza a Cape Town, Sudafrica; residenza a Granada, Spagna; residenza a Roma, Italia

(IMPORTANTE: biglietti aerei e alloggio saranno garantiti dall’organizzazione, cibo e spese personali saranno a carico dei partecipanti. L’alloggio potrà prevedere stanze multiple.)

I 6 vincitori (2 artisti dall’Italia, 2 dalla Spagna and 2 dal Sudafrica) viaggeranno insieme e dovranno essere disponibili ad interagire con il gruppo e partecipare alle attività del progetto. Gli artisti selezionati dovranno dimostrare l’intenzione di svolgere un progetto di ricerca durante le residenze del quale saranno chiamati a mostrare i risultati in eventi conclusivi al termine delle residenze e in una mostra finale che si svolgerà presso il Centro Luigi Di Sarro a Roma.

Le domande saranno valutate da una giuria di esperti:

  • Jake Aikman, Satellite, Cape Town
  • Alessandra Atti Di Sarro, Centro Luigi Di Sarro, Rome
  • Khanya Mashabela, Art critic, Cape Town
  • Marisa Mancilla, Facultad de Bellas Artes, Universidad de Granada
  • Francesco Ozzola, Suburbia, Granada
  • Carlotta Sylos Calò, Università degli Studi di Tor Vergata, Roma

I richiedenti dovranno inoltrare le loro domande comprensive dei seguenti documenti (NB: EU partecipanti dovranno mandare anche una traduzione in inglese dei loro materiali):

• Lettera di motivazione e progetto di ricerca con dichiarazione di accettazione e disponibilità nel periodo di partecipazione Novembre 2019-Aprile 2020, pena decadenza (in PDF); 
• Portfolio (in PDF);

• CV artista (in WORD)
Copia del passaporto in corso di validità (scadenza non durante 2020);

La domanda va inviata via email entro il 10 agosto 2019,
con oggetto ARP 7ED CALL, a: progetti@centroluigidisarro.it

Diversioni. Fabio Mariani, Priscilla Pallante, Rosario Vicidomini, Medina Zabo. A cura di Davide Silvioli. 13 giugno – 3 luglio 2019. Inaugurazione: giovedì 13 giugno, ore 17:00

La collettiva Diversioni presenta lavori inediti eseguiti e pensati appositamente per il progetto in questione, in cui i quattro artisti, fra loro dissimili per percorso, formazione e tecnica, dimostrano un ulteriore indice di differenziazione stilistica nel loro operare, proponendo realizzazioni che ampliano lo spettro delle direzioni di ricerca di ciascuno.

«La mostra – scrive Davide Silvioli – rappresenta per ogni autore un momento di confronto con il proprio lavoro, nel segno di una discontinuità che è qui sinonimo di pluralità speculativa e approfondimento espressivo. Già dalla titolazione, DIVERSIONI manifesta la volontà di descrivere, in maniera polifonica, le diversificate possibilità d’approccio creativo alla prassi artistica, offrendo una selezione di risultati estetici denotabile per eterogeneità linguistica. I conseguimenti scelti, differenti per contenuto e per lessico, vanno dalla pittura al disegno, dalla sperimentazione sulla materia allo studio dei nuovi media, profilando DIVERSIONI, secondo tali accenti, al pari di un focus sull’interdisciplinarità contemporanea, con l’intenzione di dare parola all’arte fuori da statuti o registri stringenti».

Il progetto sottende, più o meno esplicitamente, un invito a concepire la ricerca artistica odierna in termini sistemici, dunque come un ente che si espande orizzontalmente verso una molteplicità di orientamenti senza gerarchie, anziché lineari, quindi assecondando rapporti unilaterali di causa effetto sempre meno adeguati a risolvere l’articolazione della contemporaneità.

In data da definire, è prevista una giornata di presentazione del catalogo ora in corso di realizzazione.

Fabio Mariani ha frequentato l‘Accademia di Belle Arti di Roma dove si è laureato in Scenografia. Negli ultimi anni ha cominciato a riscoprire e sperimentare, in pittura, l’antico inchiostro ferro gallico. Ha realizzato scenografie per spettacoli teatrali. Vincitore di diversi premi, ha esposto in musei e gallerie in Italia e all’estero. Sue opere sono in collezioni pubbliche e private. Vive e lavora tra Roma e l’Abruzzo.

Priscilla Pallante esordisce nel 2018 con la sua prima personale, presso la galleria Curva Pura di Roma. Alla base delle sperimentazioni dell’artista vi è un atteggiamento ossessivo nella ricerca della rappresentazione. Il medium fotografico si relaziona a nuove tecnologie digitali, suono e stampa 3D.

Rosario Vicidomini è un artista visivo. Ha studiato arte a Salerno, Bologna e Urbino. Dal 2014 al 2017 ha vissuto e lavorato tra Amburgo e Berlino. Ha esposto i suoi lavori in musei, gallerie e fiere d’arte in Italia, Germania, Francia, Svizzera, Austria, Ungheria e Giappone. Attualmente risiede a Roma.

Medina Zabo Ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Perugia, una specializzazione in Nuovi Media presso IED Roma e attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma. Vincitrice del Premio Internazionale O.R.A. 2018, selezionata da Curva Pura+ root, finalista XIII Arte Laguna Prize nella sezione Land Art, ha esposto in musei, gallerie e luoghi d’interesse storico e culturale.