Marco Cingolani, Projections and Visions, a cura di Paola Ballesi. 4 – 26 ottobre 2019

Marco Cingolani è il vincitore della prima edizione del Premio Pannaggi/Nuova Generazione, un’iniziativa nata da un’idea dell’associazione “Amici di Palazzo Buonaccorsi” a sostegno dei giovani artisti e per la promozione dell’arte contemporanea nelle Marche. 

Il Centro Luigi Di Sarro che ha collaborato al progetto, in linea con la sua quarantennale attività di promozione di giovani talenti a livello nazionale e internazionale, accoglie nei suoi spazi espositivi la  personale del giovane scultore recanatese dal titolo Projections and Visions. L’evento è organizzato in occasione della Quindicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.

Luigi Di Sarro. Teatro in forma di fotografia, a cura di Lorenzo Mango. 3-22 Ottobre 2019. Istituto Italiano di Cultura Belgrado per la 15° Giornata del Contemporaneo Amaci-Maeci.

L’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado presenta Luigi Di Sarro. Teatro in forma di fotografia, una mostra dedicata a Luigi Di Sarro, artista attivo negli anni Sessanta e Settanta, periodo oggi all’attenzione della critica per le spinte innovative portate nell’arte contemporanea. La mostra, organizzata in occasione del quarantennale della morte dell’artista in collaborazione con il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, è curata dal Prof. Lorenzo Mango dell’Università di Napoli “L’Orientale” e sarà inaugurata presso l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado il 3 ottobre 2019 alle 18.30, dove rimarrà aperta fino al 22 ottobre.

IIC Belgrado partecipa con questo evento alla Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI che nelle ultime edizioni, con la collaborazione avviata dal Mibac con il Maeci, vede coinvolti anche Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura all’estero nell’organizzazione di eventi per la valorizzazione dell’arte e della cultura italiana contemporanea.

L’inaugurazione sarà preceduta dalla presentazione del libro di Carla Cucchiarelli Quella notte a Roma, una biografia dell’artista prematuramente scomparso, a soli trentasette anni nel 1979, ucciso per un fatale equivoco nel clima teso degli anni di piombo.

Il progetto di promozione internazionale legato al quarantennale, si ispira ad un’intuizione dello stesso Di Sarro che in un disegno a penna aveva indicato le mete sul globo terrestre “Roma, New York, Tokyo e… chissà dove”, è stato promosso e realizzato in numerose sedi all’estero e dopo la tappa belgradese proseguirà per altre esposizioni nel mondo.

https://iicbelgrado.esteri.it/iic_belgrado/it/gli_eventi/calendario/2019/10/mostra-luigi-di-sarro-teatro-in.html

Return. Roma-Berlino Inaugura il 13 Settembre 2019 la seconda tappa del progetto di scambio con Verein Berliner Künstler. 5 artisti italiani in mostra.

Il progetto Return Berlin-Rome | Rome-Berlin, nato da un’idea di Susanne Kessler, promuove la collaborazione del Centro Luigi Di Sarro con il Verein Berliner Künstler con l’intento di avviare uno scambio tra le realtà artistiche di Italia e Germania, attraverso il dialogo fra le due capitali dove hanno sede le associazioni proponenti.

Andrea Aquilanti, Angelo Casciello, Veronica Montanino, Pamela Pintus e Sara Spizzichino sono gli artisti italiani in mostra presso Gallery VBK-Verein Berliner Künstler, dal 13 Settembre al 6 Ottobre 2019.

Il progetto, realizzato in due tempi, ha portato in mostra a Roma lo scorso aprile presso il Centro Luigi Di Sarro le opere di 5 artisti tedeschi (Birgit Borggrebe, Jürgen Kellig, Susanne Kessler, Nele Probst, Marianne Stoll).

BIG DRAW FESTIVAL PEOPLE CHOICE AWARD A SARA E RIVKA SPIZZICHINO PER 24H DRAWING LAB PRESENTATO AL CENTRO DI SARRO E PALAZZO ALTEMPS.

Il 28 settembre 2019 nelle splendide sale della Holden Gallery di Manchester, 24H Drawing Lab di Sara e Rivka Spizzichino riceverà il People’s Choice Award consegnato da The Big Draw.

Il prestigioso premio britannico legato al disegno contemporaneo ha riconosciuto come valori fondamentali l’innovazione, l’accessibilità e la passione nel progetto nato nel 2013 dall’artista Sara Spizzichino e dalla fotografa Rivka Spizzichino, con lo scopo di alfabetizzare alla creatività anche e soprattutto chi non proviene da contesti artistici.

Il premio, organizzato in Italia da Carta Fabriano e istituito da The Big Draw (formalmente Campaign For Drawing) è erede di ciò che fu fondato nel 1870 da John Ruskin con il nome di Guild of St. George ed è un’organizzazione inglese che ha lo scopo di educare alle arti e riconoscere la dignità del disegno come strumento di osservazione e studio della realtà e che vede tra i suoi patroni anche l’artista David Hockney e l’illustratore Sir Quentin Blake.

Il progetto che 24H Drawing Lab ha realizzato a Roma per The Big Draw, ha coinvolto in prima linea il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, e il Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps con eventi gratuiti e aperti a tutti.

Il video realizzato da Benedetto Sanfilippo al Centro Di Sarro

ARP 7ED – TALENTS EXCHANGE: VINCITORI

Giulia Fumagalli e Alessio Barchitta per l’Italia, Viktoria Nianiou e Salvador Gomez per la Spagna, Zana Masombuka e Grace Mokalapa per il Sudafrica. Il programma di residenze internazionali del Centro Luigi Di Sarro, realizzato con il contributo del MAECI, si rivolge a giovani artisti U30. Cape Town, Granada e Roma le tappe del Talents Exchange, tra Novembre e Dicembre 2019.

Partirà da Cape Town in novembre la 7 edizione di ARP-Art Residency Project, il programma di residenze per giovani artisti under 30 ideato e promosso dal Centro Luigi Di Sarro, attraverso una formula innovativa di viaggio in paesi differenti.

Talents exchange è un’avventura artistica di sperimentazione e dialogo interculturale che per quasi 2 mesi vedrà un gruppo di 6 artisti viaggiare insieme prima a Cape Town, poi a Granada e infine a Roma. 

Il programma permetterà al gruppo di artisti, selezionati tramite un concorso e una giuria di esperti, di svolgere un viaggio formativo tra Nord e Sud del mondo. Il percorso, composto da 3 periodi di residenza in Sudafrica, Spagna e Italia, unisce idealmente il Mediterraneo all’Africa Sub-sahariana e si pone come ponte di conoscenza fra l’Europa e il Sudafrica, paese leader nel continente per crescita culturale e artistica. Ai vincitori l’opportunità di portare avanti un progetto di ricerca e confrontarsi con il gruppo per realizzare eventi locali lungo il percorso e una mostra finale a Roma in Dicembre. 

I progetti vincitori di ARP 7Edition spaziano nei diversi campi delle arti figurative e indagano i temi più contemporanei, tutti orientati alla scommessa della conoscenza.

Oltre 50 contatti e 38 domande valide sono pervenute alla selezione della giuria composta da: Jake Aikman, Satellite, Cape Town; Alessandra Atti Di Sarro, Centro Luigi Di Sarro, Rome; Khanya Mashabela, Art critic, Cape Town; Marisa Mancilla, Facultad de Bellas Artes UGR, Universidad de Granada; Francesco Ozzola, Suburbia, Granada; Carlotta Sylos Calò, Università degli Studi di Tor Vergata, Roma.

ARP 7th Edition – Talents Exchange è realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Media Aid Onlus, in partnership con Suburbia Granada, Spagna, e Satellite Cape Town, Sudafrica, e con la collaborazione di Rainbow Media NPO. 

ARP-Art Residency Project 7th Edition CLOSED CALL UNDER SELECTION

Risposta entusiastica e numericamente rilevante per la nuova formula itinerante della residenza ARP. Chiusa la Call ora comincia la selezione da parte della giuria, per scegliere i 6 giovani vincitori che parteciperanno al progetto fra Italia, Spagna e Sudafrica.

ARP-Art Residency Project, è ideato e promosso dal Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, e si rivolge a giovani artisti attivi nelle discipline delle arti visive. 
ARP 7th Edition è realizzato con il contributo di MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Media Aid Onlus, in partnership con Suburbia Satellite Granada Spagna, e Cape Town Sudafrica, e con la collaborazione di Rainbow Media NPO.

La Call è un’opportunità per incoraggiare la creazione artistica di giovani emergenti nei paesi coinvolti, Italia, Spagna e Sudafrica. La Call è aperta ad artisti che non abbiano superato i 30 anni alla data del presente bando. I partecipanti dovranno essere interessati a svolgere un’esperienza collettiva ed essere disponibili a partecipare a tutti i 3 periodi di residenza nei 3 paesi tra novembre 2019 e aprile 2020.

Il progetto offre: 

residenza a Cape Town South Africa
residenza a Granada Spain
residenza a Roma Italy
(IMPORTANTE: biglietti aerei e alloggio saranno garantiti dall’organizzazione, cibo e spese personali saranno a carico dei partecipanti. L’alloggio potrà prevedere stanze multiple.)

(IMPORTANTE: biglietti aerei e alloggio saranno garantiti dall’organizzazione, cibo e spese personali saranno a carico dei partecipanti. L’alloggio potrà prevedere stanze multiple.)

I 6 vincitori (2 artisti dall’Italia, 2 dalla Spagna and 2 dal Sudafrica) viaggeranno insieme e dovranno essere disponibili ad interagire con il gruppo e partecipare alle attività del progetto. Gli artisti selezionati dovranno dimostrare l’intenzione di svolgere un progetto di ricerca durante le residenze del quale saranno chiamati a mostrare i risultati in eventi conclusivi al termine delle residenze e in una mostra finale che si svolgerà presso il Centro Luigi Di Sarro a Roma.

Le domande saranno valutate da una giuria di esperti:

  • Jake Aikman, Satellite, Cape Town
  • Alessandra Atti Di Sarro, Centro Luigi Di Sarro, Rome
  • Khanya Mashabela, Art critic, Cape Town
  • Marisa Mancilla, Facultad de Bellas Artes, Universidad de Granada 
  • Francesco Ozzola, Suburbia, Granada 
  • Carlotta Sylos Calò, Università degli Studi di Tor Vergata, Roma

I vincitori riceveranno una mail all’indirizzo di posta elettronica con cui si sono iscritti al bando e i loro nomi saranno pubblicizzati sui siti web e social dei promotori.

ARP-Art Residency Project 7th Edition OPEN CALL

ARP-Art Residency Project, è ideato e promosso dal Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, e si rivolge a giovani artisti attivi nelle discipline delle arti visive.
ARP 7th Edition è realizzato con il contributo di MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Media Aid Onlus, in partnership con Suburbia Satellite GranadaSpagna, e Cape Town, Sudafrica, e con la collaborazione di Rainbow Media NPO.

La Call è un’opportunità per incoraggiare la creazione artistica di giovani emergenti nei paesi coinvolti, Italia, Spagna e Sudafrica. La Call è aperta ad artisti che non abbiano superato i 30 anni alla data del presente bando. I partecipanti dovranno essere interessati a svolgere un’esperienza collettiva ed essere disponibili a partecipare a tutti i 3 periodi di residenza nei 3 paesi tra novembre 2019 e aprile 2020.

Il progetto offre: residenza a Cape Town, Sudafrica; residenza a Granada, Spagna; residenza a Roma, Italia

(IMPORTANTE: biglietti aerei e alloggio saranno garantiti dall’organizzazione, cibo e spese personali saranno a carico dei partecipanti. L’alloggio potrà prevedere stanze multiple.)

I 6 vincitori (2 artisti dall’Italia, 2 dalla Spagna and 2 dal Sudafrica) viaggeranno insieme e dovranno essere disponibili ad interagire con il gruppo e partecipare alle attività del progetto. Gli artisti selezionati dovranno dimostrare l’intenzione di svolgere un progetto di ricerca durante le residenze del quale saranno chiamati a mostrare i risultati in eventi conclusivi al termine delle residenze e in una mostra finale che si svolgerà presso il Centro Luigi Di Sarro a Roma.

Le domande saranno valutate da una giuria di esperti:

  • Jake Aikman, Satellite, Cape Town
  • Alessandra Atti Di Sarro, Centro Luigi Di Sarro, Rome
  • Khanya Mashabela, Art critic, Cape Town
  • Marisa Mancilla, Facultad de Bellas Artes, Universidad de Granada
  • Francesco Ozzola, Suburbia, Granada
  • Carlotta Sylos Calò, Università degli Studi di Tor Vergata, Roma

I richiedenti dovranno inoltrare le loro domande comprensive dei seguenti documenti (NB: EU partecipanti dovranno mandare anche una traduzione in inglese dei loro materiali):

• Lettera di motivazione e progetto di ricerca con dichiarazione di accettazione e disponibilità nel periodo di partecipazione Novembre 2019-Aprile 2020, pena decadenza (in PDF); 
• Portfolio (in PDF);

• CV artista (in WORD)
Copia del passaporto in corso di validità (scadenza non durante 2020);

La domanda va inviata via email entro il 10 agosto 2019,
con oggetto ARP 7ED CALL, a: progetti@centroluigidisarro.it

Diversioni. Fabio Mariani, Priscilla Pallante, Rosario Vicidomini, Medina Zabo. A cura di Davide Silvioli. 13 giugno – 3 luglio 2019. Inaugurazione: giovedì 13 giugno, ore 17:00

La collettiva Diversioni presenta lavori inediti eseguiti e pensati appositamente per il progetto in questione, in cui i quattro artisti, fra loro dissimili per percorso, formazione e tecnica, dimostrano un ulteriore indice di differenziazione stilistica nel loro operare, proponendo realizzazioni che ampliano lo spettro delle direzioni di ricerca di ciascuno.

«La mostra – scrive Davide Silvioli – rappresenta per ogni autore un momento di confronto con il proprio lavoro, nel segno di una discontinuità che è qui sinonimo di pluralità speculativa e approfondimento espressivo. Già dalla titolazione, DIVERSIONI manifesta la volontà di descrivere, in maniera polifonica, le diversificate possibilità d’approccio creativo alla prassi artistica, offrendo una selezione di risultati estetici denotabile per eterogeneità linguistica. I conseguimenti scelti, differenti per contenuto e per lessico, vanno dalla pittura al disegno, dalla sperimentazione sulla materia allo studio dei nuovi media, profilando DIVERSIONI, secondo tali accenti, al pari di un focus sull’interdisciplinarità contemporanea, con l’intenzione di dare parola all’arte fuori da statuti o registri stringenti».

Il progetto sottende, più o meno esplicitamente, un invito a concepire la ricerca artistica odierna in termini sistemici, dunque come un ente che si espande orizzontalmente verso una molteplicità di orientamenti senza gerarchie, anziché lineari, quindi assecondando rapporti unilaterali di causa effetto sempre meno adeguati a risolvere l’articolazione della contemporaneità.

In data da definire, è prevista una giornata di presentazione del catalogo ora in corso di realizzazione.

Fabio Mariani ha frequentato l‘Accademia di Belle Arti di Roma dove si è laureato in Scenografia. Negli ultimi anni ha cominciato a riscoprire e sperimentare, in pittura, l’antico inchiostro ferro gallico. Ha realizzato scenografie per spettacoli teatrali. Vincitore di diversi premi, ha esposto in musei e gallerie in Italia e all’estero. Sue opere sono in collezioni pubbliche e private. Vive e lavora tra Roma e l’Abruzzo.

Priscilla Pallante esordisce nel 2018 con la sua prima personale, presso la galleria Curva Pura di Roma. Alla base delle sperimentazioni dell’artista vi è un atteggiamento ossessivo nella ricerca della rappresentazione. Il medium fotografico si relaziona a nuove tecnologie digitali, suono e stampa 3D.

Rosario Vicidomini è un artista visivo. Ha studiato arte a Salerno, Bologna e Urbino. Dal 2014 al 2017 ha vissuto e lavorato tra Amburgo e Berlino. Ha esposto i suoi lavori in musei, gallerie e fiere d’arte in Italia, Germania, Francia, Svizzera, Austria, Ungheria e Giappone. Attualmente risiede a Roma.

Medina Zabo Ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Perugia, una specializzazione in Nuovi Media presso IED Roma e attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma. Vincitrice del Premio Internazionale O.R.A. 2018, selezionata da Curva Pura+ root, finalista XIII Arte Laguna Prize nella sezione Land Art, ha esposto in musei, gallerie e luoghi d’interesse storico e culturale.

VAA 2019. I vincitori sono Jabu Nadia Newman con “Untitled:Friends” e Niccolò Masini con “White Time”. Proiezione italiana al Festival cortoLovere il 26 Settembre.

Si è svolta il 14 maggio scorso allo storico Cinema Labia di Cape Town la premiazione e proiezione dei 2 vincitori e degli 8 finalisti del VAA-Video Art Awards 2nd edition. Ora la serata di proiezione si sposta al festival cortoLovere che in Settembre (il 26 all’Accademia Tadini) ospiterà l’evento VAA in Italia.

Il VAA – Video Art Awards è ideato e promosso dal Centro Luigi Di Sarro con l’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria e il Festival Internazionale del Cortometraggio cortoLovere.

25 anni lei, 30 lui, Jabu Nadia Newman Niccolò Masini sono i due giovani artisti che si aggiudicano il premio-viaggio messo in palio dal Video Art Awards, la competizione per giovani talenti dell’immagine in movimento giunta quest’anno alla sua seconda edizione fra Italia e Sudafrica. Masini è arrivato a Cape Town per partecipare alla cerimonia di premiazione che si è tenuta allo storico Cinema Labia e Newman parteciperà al Festival del cortometraggio cortoLovere sul Lago d’Iseo dal 23 al 28 Settembre 2019, che ospiterà la seconda proiezione della VAA Top10: i 10 video selezionati dalla giuria per essere promossi nei due paesi.

Niccolò Masini CV http://www.niccolomasini.com

Il suo percorso artistico prende forma nelle aule dello IED di Milano, laureandosi nel 2011 nei corsi di Illustrazione e Animazione. Incomincia così la propria carriera nel mondo dell’arte visuale. La svolta definitiva la compie però trasferendosi in Olanda, dove frequenta la prestigiosa Gerrit Rietveld Academy di Amsterdam, dalla quale si laureerà nel 2015 con una specializzazione in Audio Visual Arts. Durante il periodo alla Rietveld, ha la possibilità di seguire un programma di scambio internazionale alla RMIT University di Melbourne. L’esperienza Olandese gli aprirà le porte per numerose esperienze internazionali: Australia, Argentina, Stati Uniti, Kuwait e Canada. Vincitore di numerosi premi, concorsi e residenze internazionali, dal 2016 ha iniziato a dedicarsi totalmente alla propria ricerca personale, alla quale affianca lavori su commissione. Praticando in tre continenti, il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale in paesi come Australia, Canada, Argentina, Giappone, Olanda ed Italia. Ad oggi, vive e lavora tra Genova e Montrèal.

“White Time” fermo immagine

“White Time”

“Ci sono una certa quantità di momenti ordinari nella vita che non hanno una collocazione precisa: non sono né qui né là. Questi non sono da con- siderarsi come spazi ordinari, anche se per alcuni considerati irrilevanti, essi sono contemporaneamente sia fisici che mentali, come lo spazio occupato da una telefonata o il momento in cui ci si vede riflessi dentro uno specchio.” Michael Foucault

Questi spazi di alterazione sono infiniti, disposti su dimensioni incorni- ciate dal tempo che essi stessi attraversano, con o senza la nostra con- siderazione. Queste serie di movimenti hanno la particolare caratteristica di essere connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l’insieme dei rapporti che essi stessi designano, riflettono o rispecchiano. Lo spazio traccia un inventario dell’avventura della conoscenza, non omettendo nulla; la conoscenza traccia una cartografia delle terre conosciute, non omettendo nulla. L’esperienza del viaggiatore, costituita da una serie di movimenti nello spazio, produce un fenomeno di un nuovo ordine, in cui la geografia supera la conoscenza. La nostra concezione della spazialità modella la nostra percezione del tempo, e, in certa scala, definisce il nostro modo di percepire il movimento. Facendo da preludio ad una percezione soggettiva di una sospensione nel tempo, White Time è un’istallazione video nella quale una figura semplice si staglia nel vuoto dello spazio espositivo. In una dimensione non scandita da normale scorrere del tempo, differenti elementi interagiscono tra loro, mutando attraverso la composizione, in una posizione spaziale indefinita. Niccolò Masini

Jabu Nadia Newman CV

Jabu Newman è nata e cresciuta a Plumstead, un sobborgo di Cape Town. Ha 25 anni ed ha studiato alla UCT, Università di Cape Town, dove si è laureata in Scienze politiche e poi specializzata in Arti Visive e Media, approfondendo poi cinema e regia all’African Arts Institute. Lavora nella produzione cinematografica e prosegue la sua ricerca artistica con opere di video arte e fotografia, principalmente orientate all’esplorazione delle relazioni umane e sociali. Ha vinto il premio VAA con l’opera “Untitled:Friends”.

Jabu Nadia Newman

“UNTITLED:FRIENDS”

Il titolo Untitled:Friends allude alla complessità di relazioni scelte, specialmente nel caso in cui si crei un forte legame tra due due anime che non condividono relazioni familiari, relazioni che non si possono inquadrare o descrivere in nessun modo.

Come per la maggior parte dei lavori di Newman, il film pone un’attenzione particolare all’identità e alle relazioni nel mondo femminile. Il racconto è volutamente centrato su una storia di amicizia fra donne in cui contemporaneamente si sfida e si festeggia, in una atmosfera mondana, quel substrato di codici di etero-normalità in cui le identità stratificate e complesse sono perseguitate e sottovalutate. Untitled:friends è stato girato, scritto, diretto e montato da Newman nel corso di due anni e si offre come un personale diario visivo, nel quale l’autrice svela i suoi anni d’infanzia e adolescenza nel quartiere di Plumstead.

“Untitled:Friends” fermo immagine
VAA Programma Proiezione

Francesca Floris – L’ultimo amore di Las – a cura di Flavio De Bernardinis – 11 Maggio/8 Giugno 2019 – Inaugurazione: 11 maggio dalle 18.00 alle 20.30.

L’obiettivo della macchina fotografica è una finestra, o uno specchio? E lo specchio, in ogni modo, può essere anche una macchina fotografica? E infine ciò che si vede, in entrambi i casi, si mostra, o si riflette? Le installazioni fotografiche di Francesca Floris si inscrivono all’interno di questo campo concettuale, che, nell’era elettronica, ovvero la stagione della moltiplicazione indistinta delle immagini senza supporto, costituisce il cuore della scena sociale e antropologica contemporanea. 

Abbinato al motivo del riflesso, il tema del corpo. Percepibile come presenza eternamente differita nel gioco delle rifrazioni, il corpo si conferma tuttavia presenza forte ed ineludibile.

L’arte di Francesca Floris pone così il problema cardinale: nel labirinto dei riflessi, l’immagine è supporto del corpo, oppure il corpo, con la sua tenera e spietata disponibilità, costituisce, qui e ora, il supporto dell’immagine?

Tocca allo spettatore, formulare un’ipotesi, se non risolutiva, almeno partecipativa, di un progetto figurativo, e sensoriale, che tocca, nel profondo e sulla superficie, il tema chiave della cultura contemporanea, tema sociale e anche politico, ossia la questione fragile, corposa e riflessa, pur sempre irrisolta, dell’identità(Flavio De Bernardinis)

L’ultimo amore di Las nasce dal desiderio di descrivere un amore platonico. La storia parla di una donna che è proiettata all’interno delle fantasie della persona che la ama. Questi luoghi immaginari sono l’unico posto in cui lei gode dell’amore di cui è oggetto. Per rappresentare questa situazione, ho scelto di proiettare realmente la protagonista di questo progetto all’interno degli scenari che rappresentano l’immaginazione della narratrice. L’idea è stata, dal principio, quella di “ospitare” la donna dentro queste fantasie, che nelle fotografie appaiono come luoghi concreti e tangibili, mentre lei compare come una proiezione, un’apparizione, qualcosa di lontano e spettrale. Chi guarda si trasferisce, quindi, nella mente di chi ama. (Francesca Floris)

La mostra è strutturata in quattro parti. La prima tappa dell’esibizione è composta da dieci illustrazioni (una per ogni capitolo della storia), in formato 40 x 60 cm, accompagnate da una breve una citazione del capitolo della storia che ciascuna rappresenta.

Le illustrazioni sono seguite dall’esposizione di dieci fotografie, in formato 60 x 90 cm.

La terza tappa del percorso consiste in uno spazio circoscritto, dove è proiettato un video di backstage che mostra il funzionamento del meccanismo e il processo di realizzazione delle fotografie.

Infine, i visitatori accedono a uno spazio illuminato in maniera apposita, all’interno del quale è esposto il meccanismo con cui sono state realizzate le fotografie e dove loro, dopo averne appunto appreso il funzionamento, possono guardarsi a vicenda e fotografarsi all’interno di un ambiente interattivo ricreato per mostrarne la funzione e per permettere agli ospiti di calarsi, chi nello sguardo della narratrice, chi nei panni della donna fotografata.

Francesca Floris è nata a Oristano il 6 aprile 1992. Ha conseguito la maturità classica nel 2011, a Sassari. Si è laureata presso la Brunel University di Londra nel 2014. In Inghilterra è entrata a far parte del collettivo artistico Ad Libitum Films, con cui ha realizzato numerosi cortometraggi, una web serie e il suo primo lungometraggio, il documentario Isole. Si è trasferita negli Stati Uniti nel 2014 per conseguire un master. Ha iniziato a lavorare come fotografa alla fine del 2015. Da allora ha presentato due mostre personali (Olympus 50 e Il palco bianco) e preso parte a due mostre collettive. Ha frequentato il corso di Produzione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel triennio 2016-2018. Al momento sta conseguendo la laurea magistrale in Antropologia e Linguaggi dell’Immagine presso l’Università di Siena. L’ultimo amore di Las è il suo secondo progetto di ricostruzione in teatro di posa. Il primo è stato Il palco bianco (2017).